Inizia oggi un lavoro delicato ma di grande importanza per la comunità lucana. Inizia la costruzione di un progetto di autonomia differenziata, cioè un progetto basato su maggiori poteri della Regione e su un rapporto più adulto fra questa e lo Stato. Il cammino non è privo di ostacoli, perché, a differenza delle Regioni che già l’hanno avviato e portato quasi a conclusione ci sono condizioni diverse e peggiori per il cammino della Basilicata. L’ostacolo più grande è la mancanza di autonomia finanziaria che alle regioni del Nord viene assicurata da una economia che funziona e che lascia redditi nelle casse statali e regionali . Qui le fonti di reddito proprie sono scarse e l’economia langue. Ma si può e si deve partire da qui proprio per mettere a valore le risorse di cui la basilicata dispone e che finora sono state offerte al paese in maniera quasi gratuita: il vento, Il petrolio, l’acqua, i boschi. E’ un ragionamento corretto ma che deve scontare un clima politico nuovo, che de
ve dare risposte su tantissimi fronti visto le attese sulle quali è cresciuta la nuova maggioranza politica e forse di governo. E’ un modo per capire se , come comunità piccola, saremo rispettati o fagocitati nel superiore interesse dei forti. In ogni caso, va apprezzata la tenacia con cui il consigliere Piero Lacorazza ha lavorato su questo fronte, creando le condizioni perché la maggioranza regionale affidasse a lui la barca di questa navigazione. I vantaggi di un confronto positivo ci sarebbero se si riuscisse ad arrivare in porto: maggiore autonomia significa poter disporre delle entrate in maniera diversa, poter fare i concorsi e saltare il blocco della assunzioni che tanto danno ha creato nelle amministrazioni, significa poter fare scelte nella sanità più rispondenti alle esigenze del territorio. E significa aprire la partita delle compagnie petrolifere, dell’Itrec, di tutte quelle imprese che prendono il loro reddito dallo sfruttamento del territorio lucano. Qui è in discussione anche la capacità della comunità regionale di supportare questo percorso, di salvaguardarlo da possibili mutamenti politici e di farne una bandiera per tutti, per chi l’ha portata sinora e per chi eventualmente sarà chiamato a portarla dopo.. ROCCO ROSA
GIORNATA STORICA: INIZIA IL CAMMINO DELL’AUTONOMIA REGIONALE
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