C’è un modo concreto per l’Amministrazione comunale di Potenza di aiutare l’imprenditoria locale così violentemente colpita dall’emergenza. E questo modo è alleggerire le tasse comunali che gravano su quelle attività, dalla tassa sui rifiuti a quella sull’occupazione di suolo pubblico . Una proposta di sgravio in tal senso è stata fatta dalll’opposizione di centrosinistra al Comune di Potenza, ma senza ottenere sinora alcun risultato, al punto che lo stesso gruppo ha dovuto presentare una apposita interrogazione consiliare.
I Consiglieri, conti alla mano, insistono affinché il Sindaco assicuri, almeno per i due mesi di blocco totale delle attività (mesi in cui effettivamente molti non hanno prodotto rifiuti!) non solo un rinvio, ma un vero e proprio esonero dal pagamento della tassa comunale.
Aderendo anche alle richieste ed alle numerose sollecitazioni pervenute dalle associazioni degli esercenti, i Consiglieri di centro sinistra hanno depositato due ulteriori proposte, ai presidenti delle commissioni consiliari competenti, con l’obiettivo di garantire un sostegno concreto alle attività che si preparano con impegno ad intraprendere la lenta ripresa della cosiddetta “fase 2”.
Con la prima si chiede la semplificazione delle modalità di inoltro di richieste per l’utilizzo di aree esterne (dehors), facendo ricorso a modelli di autodichiarazione ai sensi del d.P.R. n. 445/2000. Ovviamente, nel rispetto dei “principi generali e disciplina generale dell’attività edilizia” e delle “disposizioni regolamentari comunali in materia edilizia”, per i nuovi richiedenti.
Con la seconda, si chiede, per gli esercenti, l’esenzione totale (o il pagamento in misura ridotta) dal canone per l’occupazione del suolo pubblico date le nuove norme in materia di distanziamento sociale che non permetteranno l’utilizzo per intero degli spazi occupati, limitando di molto, specie per bar e ristoranti, il numero di tavoli e sedie utilizzabili in un dato spazio.