di ROCCO PESARINI
“Un evento che rispetta le norme per l’emergenza sanitaria (uso delle mascherine, distanziamento prescritto, contingentamento degli ingressi, controlli serrati e seri) e che ha ottenuto dagli organi competenti tutte le autorizzazioni previste dalle legge può e deve svolgersi.
Senza se e senza ma.
Detto questo, son sicuro che gli organizzatori dei tanti eventi in programma a breve in città, sapranno stare ancora di più attenti e prudenti.
PRUDENZA E RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI e saranno tutti eventi molto belli, sicuri e coinvolgenti.”
L’ho scritto due o tre giorni e continuo a pensarlo.
Premetto che ho il massimo rispetto per la paura, l’angoscia, lo sgomento che stiamo tutti vivendo in questo strano e storico periodo (perché, piaccia o no, il Covid 19 rimarrà nei libri di storia).
Si può essere o meno d’accordo con chi asserisce “data l’emergenza, è prudente o sarebbe prudente annullare tutti gli eventi culturali e di intrattenimento in programma”. Ma, al netto di essere d’accordo o meno, ripeto massimo rispetto di questa posizione.
Nella fattispecie non son d’accordo perché, se le autorità hanno espresso parere positivo e rilasciato tutte le previste autorizzazioni prescritte da quelle stesse norme studiate proprio per contrastare il diffondersi del pericoloso virus, è giusto che l’evento si tenga.
Ma, al netto di essere d’accordo o meno, ripeto, RIPETO, massimo rispetto per questa posizione.
In città in questi giorni si è sviluppata una querelle innescata dall’organizzazione della seconda edizione, in Piazza Prefettura, del Festival della Birra.
Querelle cui aveva poi posto fine (sembrava) la decisione sofferta ma assai responsabile, quasi in via di autotutela (perché organizzare un evento con questo clima e queste premesse sarebbe stato onestamente infernale), degli organizzatori del Basilicata Beer Music Festival di annullare l’evento.
Sembrava fosse finita qui e invece niente.
Fatto annullare il Basilicata Beer Music Festival, ora il “nemico” è diventato il congresso ed il concerto di Sergio Cammariere organizzati dalla CGIL in città ai primi di settembre. Anche qui ovviamente massimo rispetto per chi, mosso da paura, da angoscia, da sgomento, si auspica medesimo annullamento da parte degli organizzatori.
Quello che però in tutta questa faccenda dispiace è vedere, ancora una volta le fazioni dei guelfi e ghibellini d’ n’gasa nostra contrapposti su feroci posizioni ideologiche e partitiche.
Ho così scoperto che “bere birra di qualità sarebbe di destra” mentre “sentire un concerto di un grande artista sarebbe di sinistra”: Che se provi a organizzare un festival della birra sei un interessato leghista ma se organizzi un bel concerto sei un pericoloso comunista.
E in mezzo a questo perenne, senza – fine derby politico partitico rimangono coloro che organizzano e continuano ad organizzare, anche ai tempi del Corona Virus, sia col sindaco democristiano che con quello del PD che con quello della Lega, eventi e cose belle per questa città.
Non so ancora per quanto ancora, e a volte mi domando chi cazz’ ce la fa fare (perché io stesso ho organizzato un concerto allo Stabile lo scorso 21 agosto), potranno, potremo continuare in questo clima. Solo il tempo potrà dirlo.
Per il momento esprimo la massima comprensione esclusivamente per due categorie di persone: per chi ha ancora legittimamente paura del virus e per chi non molla e organizza ancora eventi in questa città.
NON MOLLATE, NON MOLLIAMO.