GRANDE IMPRESA DEL PICERNO CONTRO IL PALERMO

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ROCCO SABATELLA

Il Picerno torna alla vittoria e lo fa nella partita più difficile che i lucani dovevano affrontare in questo periodo. Una rete nel primo tempo del sempre verde Reginaldo ferma la marcia del Palermo che sembrava la più seria antagonista del capolista Bari. I quattro punti conquistati tra Avellino e Palermo con il nuovo allenatore Colucci sono stati un bottino insperato alla vigilia di questo ciclo molto duro che attendeva una formazione  in crisi d’identità dopo l’esonero di Antonio Palo. Bisogna dare i meriti al nuovo allenatore che ha saputo risollevare la squadra prima sotto l’aspetto psicologico e poi, senza fare rivoluzioni, disponendola in campo nella maniera migliore per esaltare le doti di Reginaldo e compagni. Ne sa qualcosa la corazzata Palermo che ha vissuto un pomeriggio molto complicato sul terreno sintetico del Curcio. E che, di fronte alla perfetta organizzazione del Picerno, ha trovato quasi sempre le porte chiuse per penetrare nella difesa del Picerno. E nelle poche volte che ci è riuscito ha trovato il giovane portiere Viscovo molto attento e concentrato a sventare le minacce. Il Palermo ha avuto oltre 70 minuti dal gol di Reginaldo per cercare di riequilibrare la gara, ma la sua supremazia territoriale che ha costretto il Picerno nella propria area è stata alquanto sterile. Clamorose palle gol per pareggiare non ne sono arrivate per merito del Picerno che si è difeso alla grande, ha chiuso tutti gli spazi e ha operato con pericolose ripartenze. Alla fine è andato più vicino al raddoppio il Picerno piuttosto che il Palermo al pareggio. Causa le assenze degli squalificati Allegretto, De Ciancio e D’Angelo, Colucci ha dovuto ridisegnare la formazione non rinunciando al minutaggio. Al centro  della difesa rispolverato lo spagnolo Garcia, Setola ha preso il posto di Guerra a sinistra, Dettori è finalmente tornato in campo a fare coppia con Pitarresi e in avanti spazio dal primo minuto per capitan Esposito che con Reginaldo ha avuto il compito di supportare Gerardi. I primi venti minuti sono stati di studio e giocati su entrambi i fronti con grande attenzione e senza particolari emozioni. All’improvviso è arrivato, a metà primo tempo, il vantaggio del Picerno: Dettori ha recuperato palla in mezzo al campo e subito ha servito con un lancio al bacio Reginaldo che è entrato in area e in diagonale ha messo il pallone nell’angolo opposto del tiro non lasciando scampo al portiere del Palermo. Una doccia gelata per il Palermo e Reginaldo sommerso dagli abbracci dei compagni. I siciliani accusano il colpo e fanno fatica ad organizzare una reazione degna del  loro valore. Solo una punizione laterale di Dall’Oglio con la deviazione affannosa in angolo di De Franco. E’ stato il Picerno ad organizzare due ripartenze che potevano e dovevano essere sfruttate meglio. Nella prima in superiorità numerica nella metà campo del Palermo De Cristofaro sbaglia il passaggio che avrebbe messo Gerardi solo davanti al portiere ospite. Nella seconda Esposito, lanciato sulla sinistra, mette al centro dove non arriva all’appuntamento Reginaldo per sfruttare la buona opportunità. Si chiude il primo tempo con il vantaggio meritato della squadra lucana e si attende  la reazione del Palermo. Che subito fa vedere quali sono le sue intenzioni riversandosi nella metà campo del Picerno che fa fatica ad uscire dal suo guscio nel primo quarto d’ora in cui si registrano un cross di Valente che Garcia mette in angolo e un tiro alto di Dall’Oglio. Il Picerno si riorganizza e risponde al Palermo con una discesa di Setola e un cross che attraversa l’area piccola senza che Gerardi trovi il modo per spingere il pallone in rete. Poi è Soleri che impegna l’attento Viscovo a terra. Poi Colucci mette Vivacqua  in campo al posto di Esposito e nello spazio dal minuto 18 alla mezzora il Picerno confeziona tre potenziali palle gol: prima con un pallonetto alto di Reginaldo, poi con un tiro da fiori area di De Cristofaro parato e poi con un’incursione sulla corsia destra di De Cristofaro che serve in area Gerardi che invece di tirare cincischia e consente ai difensori rosanero di liberare. Entrano anche Guerra e carrà per gli esausti Reginaldo e Gerardi e il Picerno rinserra le fila per il prevedibile forcing finale che si concretizza con un paio di conclusioni di Brunori parate da Viscovo. Dopo 5 minuti di recupero finisce nel tripudio generale per questi preziosissimi tre punti che allontanano il Picerno dalla zona pericolosa della classifica e aumentano la fiducia nel clan del Picerno. Si fa interprete dell’importanza dell’impresa il direttore generale Greco che dice” una grande vittoria della squadra, di un gruppo fatto di professionisti veri e grandi uomini. Per il Picerno una giornata storica da ricordare e da dedicare al presidente Curcio”. Reginaldo si gode i complimenti e dice con grande realismo e dall’alto della sua lunga esperienza che” era importante ottenere i tre punti indipendentemente da chi andasse in gol. Siamo contenti per questa grande prestazione della squadra perché noi sappiamo bene quali sono i nostri obiettivi e per quello stiamo lavorando tutti i giorni. Abbiamo fatto una grande vittoria che ci voleva per l’impegno che ci mettiamo. Noi guardiamo alla salvezza e il nostro obiettivo e quello di fare punti ogni domenica. Dedico la vittoria alla mia famiglia e ai miei compagni”.

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Rocco Sabatella...

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