Il consigliere regionale del movimento 5 Stelle, Leggieri, invoca la incostituzionalità di quella parte di riforma che di fatto scioglie il glorioso Corpo Forestale dello Stato , dimenticando che è grazie alla presenza in aula delle opposizioni, 5 stelle comprese, che quella delega al governo per l’emissione dei decreti è stata concessa dal Senato. Di quella riforma, pregevole per altri aspetti, la parte che convince di meno è proprio lo scioglimento del Corpo ed il suo passaggio all’Arma dei carabinieri. Ora sta avvenendo che molti operativi della forestale stanno scegliendo altre sedi di lavoro, chi nelle Province, chi nei parchi, chi alla Regione, perché molti sono restii ad andare in un corpo che è militarizzato e che teoricamente potrebbe utilizzarti per altri compiti. Se uno ha fatto il concorso per essere ufficiale della Forestale, penso che abbia diritto a dire che non ha fatto il concorso per entrare nell’Arma e che quindi teoricamente potrebbe rifiutarsi di indossare la nuova divisa. Consapevole di questa situazione, il governo ha allargato le maglie per uscite in più direzioni creando però il proble
ma che giustamente il consigliere Leggieri denuncia: e cioè chi fa quelle funzioni utili ed indispensabili cui il Corpo Forestale attendeva?: non solo vigilanza dei boschi, ma vigilanza dell’ambiente, degli scarichi sui fiumi, dei predatori di funghi, dei piromani con l’accendino facile?. Presumibilmente il NOE dovrebbe essere la nuova casa del CFS in divisa, cioè di quella parte non amministrativa del corpo. Ma entrare in una nuova casa significa accettare le regole della casa; questo per la carriera, per le turnazioni, per il tipo di rapporto con i superiori che è regolato molto più rigidamente che negli altri corpi. Ecco allora l’impasse e il conseguente allargamento delle maglie, frutto di una riforma che su questo punto non ha guardato in faccia niente e nessuno. Come si fa a conciliare i diritti che nascono da un concorso effettuato e la nuova collocazione in una divisa militare? Questo è un punto interrogativo serio e che , se non affrontato sul piano legislativo, rischia di avere due soli sbocchi possibili: o la dichiarazione di incostituzionalità della legge, sorretta anche dal fatto che le Regioni a Statuto speciale continuano a mantenere il Corpo regionale dei forestali , oppure la dispersione in direzioni diverse di un Corpo che ha saputo farsi ad un tempo temere e voler bene dalla gente. I miei nonni ne parlavano con rispetto e un po’ di timore. Ma erano altri tempi! R.R. r.r.
C’ERA UNA VOLTA LA GUARDIA FORESTALE….
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