I CINQUE STELLE: “PITTELLA DIMETTITI”. BOLOGNETTI: PICCOLI ROBESPIERRE CRESCONO

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“Portiamo a compimento la #PittellExit, diamo un nuovo governo a questa regione. Si respira aria nuova  nella nostra regione. Dopo il 17 aprile 2016 e dopo il 4 dicembre 2017, i lucani hanno mandato un altro messaggio chiarissimo alla classe politica lucana, ”. I due consiglieri regionali pentastellati, Perrino e Leggieri ,nel chiedere le dimissioni del Governatore, sostengono che c’è una insofferenza verso l’attuale esecutivo anche da parte di esponenti della stessa maggioranza. Ora bisogna mettersi a lavoro per risolvere le numerose vertenze che attanagliano la nostra regione: riorganizzazione seria del sistema sanitario e dei controlli ambientali, efficientamento della rete dei trasporti e valorizzazione delle ricchezze agricole e culturali del territorio, disintossicazione dalla nefasta ‘fossiledipendenza’”.
“In questa legislatura – concludono – ce l’abbiamo messa tutta per imporre un nuovo modo di fare politica all’interno del Consiglio regionale, ponendo sempre al primo posto gli interessi della collettività. Tutti i cittadini onesti e competenti che ripudiano concetti beceri come il clientelismo e che non perseguono meri interessi personali sono invitati a percorrere questa strada assieme a noi. La Basilicata ha bisogno di voi”.

La prima risposta arriva da Maurizio Bolognetti. Ed è una risposta dura :

Leggo del farisaico invito alle dimissioni che i cinque stelle hanno rivolto al Presidente della Giunta regionale Marcello Pittella e istantaneamente, non so perché, verrebbe voglia di rispondergli: chiedete piuttosto le dimissioni del vostro Caiata, di Petrocelli, dello stesso Rospi e magari le dimissioni in blocco dei vostri membri che hanno occupato, nella precedente legislatura, la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti. Dimettetevi in massa per tutto ciò che non avete fatto, al di là di chiacchiere e cappelli, per difendere la nostra Basilicata”.
“Un comprensibile voto di pancia e di rabbia ha determinato il trionfo di un’armata brancaleone governata da presunte primarie on-line, dal sacro blog e dalla Casaleggio e associati.
Degli analfabeti politici, che non conoscono il dettato costituzionale e le ragioni che spinsero i padri costituenti a volere che il deputato potesse agire senza vincolo di mandato, si accingono a rivendicare la guida del Paese. Un nuovo che non c’è, ma che per quanto mi riguarda è solo il prodotto di una metastasi generata da un sistema incapace di rinnovarsi, di dare risposte adeguate, risposte anche a un dato di democrazia reale montante, sta già dando prova di cosa intenda per democrazia. Piccoli Robespierre crescono, verrebbe da dire. In queste ore penso all’endorsement che Goldman Sachs ebbe a rivolgere ai pentastellati nel non lontano 2013 e torno a chiedermi: ma il nuovo dov’è? Cosa e chi rappresenta questo movimento che in Basilicata candida un tecnico che in passato ha lavorato per conto dell’Eni?
Dimissioni? No, io dico a Marcello Pittella di mettersi alla guida di un cambiamento possibile di questo centrosinistra; di un cambiamento urgente, non solo e non tanto di uomini, ma del modo di intendere la politica. Io dico che il centro-sinistra lucano, e non solo, potrà risorgere da questa sconfitta se saprà comprenderne le ragioni, che non nascono dall’oggi ma affondano le radici in errori che sono andati stratificandosi nel tempo. Torniamo alla politica e alla nobiltà della politica.
Interroghiamoci sulla qualità della nostra democrazia, sul deficit di Stato di diritto, sulla negazione del diritto di un popolo al poter conoscere per deliberare. Occorre cambiare la legge elettorale, occorre forse un sistema francese o americano che sia. Occorre parlare di Giustizia, di Lobby, di paradigmi altri. C’è un cantiere da aprire per riflettere sul Paese che vogliamo e, ne sono convinto, le energie e le intelligenze per farlo ci sono. Se non faremo questo, saremo davvero spazzati via innanzitutto dalla storia.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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