I COMUNI CON MENO DI MILLE ABITANTI VANNO ACCORPATI

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E’ USCITA IN QUESTI GIORNI UNA INTERESSANTE RICERCA A FIRMA DEL PROF.FRANCESCO AIELLO ( Con Graziella Bonanno, Francesco Foiglia, e Michele Mercuri ) nella quale si analizza la produttività della spesa dei Comuni italiani in base alle dimensioni demografiche dei comuni stessi. Ebbene, nel triennio in esame (2015/2017) la spesa media dei comuni italiani ammonta a 1856 euro. Questo valore aumenta a 2940 quando si considerano i comuni con meno di 1000 residenti e a 2060 per la pletora dei Comuni fino a 6.000 residenti.

le fasce considerate vanno da 1 a 6. la prima è per popolazione sotto i mille abitanti, la seconda tra mille e tremila, la trerzatra 3000 e 6000, la quarta tra 6000 e 15.000 e così fino ad i milione di abitanti

 

Ora in Italia ci sono ben 1967 Comuni con meno di 1000 residenti, il 27 per cento del totale.. In Basilicata 28 SU 131

Il confronto dei risultati ottenuti nelle 20 regioni italiane mostra come l’effetto scala sia rilevante quando si passa dai nano comuni (<1000 abitanti) ai comuni con una popolazione compresa tra 1000 e 3000 residenti (fascia F2).

Questa regolarità empirica è osservata in tutte le regioni italiane. Le economie di scala determinano una significativa riduzione delle spese-pro-capite anche nel passaggio dalla II alla III classe dimensionale dei comuni, mentre l’effetto si attenua dalla III alla IV fascia dimensionale. E’ anche interessante osservare che il punto di minimo della spesa media pro-capite si raggiunge in corrispondenza dei comuni con una popolazione compresa tra 3 e 6mila residenti in Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, oppure nella fascia successiva (popolazione comunale compresa tra 6 e 15mila residenti) in Basilicata, Emilia Romagna, Marche e Piemonte e Veneto. La differenza di spesa tra le fasce F3 e F4 non è rilevante in Calabria, Lazio e Lombardia. Infine, esistono marcate differenze da una regione all’altra anche a parità di dimensione dei comuni. Per esempio, la spesa media pro capite nei comuni con meno di 1000 residenti è pari a 2939 euro (figura 2).

I dati segnalano quanto sia importante per la finanza pubblica nazionale approfondire le ragioni dell’eterogeneità nell’efficienza della spesa dei comuni. A parità di dimensione, si è osservato che le attività comunali generano una spesa pro-capite molto diversa da regione a regione.  La spesa è più elevata della media nazionale nelle aree con particolari condizioni orografiche (Abruzzo, Molise, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta), in quelle meridionali (Campania, Sicilia, Sardegna e in Calabria), mentre i comuni a più bassa spesa sono quelli del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia. La rappresentazione della spesa procapite per fascia demografia indica, inoltre, la presenza di rilevanti economie di scala all’interno dei comuni più piccoli. Sfruttare queste economie di scala rappresenta un efficace modo per ridurre le inefficienze nella gestione della spesa pubblica del paese. R.R.

  I COMUNI LUCANI CON MENO DI 1000 ABITANTI

103.
PZ

Pietrapertosa

992
104.
MT

Aliano

967
105.
MT

Gorgoglione

960
106.
PZ

Rapone

952
107.
PZ

Castelgrande

914
108.
PZ

Gallicchio

888
109.
PZ

Brindisi Montagna

881
110.
PZ

Noepoli

841
111.
PZ

Sasso di Castalda

831
112.
PZ

Castelluccio Superiore

796
113.
PZ

Castelmezzano

789
114.
PZ

Campomaggiore

786
115.
PZ

San Martino d’Agri

757
116.
PZ

Ginestra

751
117.
MT

Calciano

739
118.
MT

Craco

725
119.
PZ

San Costantino Albanese

686
120.
PZ

Trivigno

660
121.
PZ

Fardella

631
122.
PZ

Cersosimo

622
123.
PZ

Carbone

608
124.
PZ

Armento

604
125.
PZ

Teana

585
126.
PZ

Missanello

564
127.
PZ

Guardia Perticara

543
128.
MT

Oliveto Lucano

417
129.
PZ

Calvera

384
130.
MT

Cirigliano

359
131.
PZ

San Paolo Albanese

260

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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