I MEDICI DI FAMIGLIA E LA IDEA DI SPERANZA

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Il Ministro della salute Speranza ha aperto un fronte di lavoro interessante, che riguarda il potenziamento diagnostico degli studi dei medici di famiglia, un modo che se non risolve da solo il problema delle liste di attesa è comunque garanzia di una migliore selezione verso gli ulteriori percorsi terapeutici. Il problema è che il Ministro interviene in un periodo nel quale la mancanza dei medici si fa sentire a tutti i livelli e tocca anche la medicina di base, con ripercussioni non indifferenti sul servizio all’utenza. Qui poi,nel Meridione, il medico di famiglia è stata sempre vista come una istituzione a se stante, chiusa all’integrazione fra studi professionali, ognuno cercando di organizzarsi alla meglio rispetto alla propria clientela, con conseguenze che spesso si scaricano in una sfilza di prescrizioni diagnostiche in ambito ospedaliero o privatistico. Questo per dire che la promozione, l’incentivazione e anche il supporto finanziario al potenziamento della diagnostica di primo livello negli studi medici , non può prescindere da una riorganizzazione del lavoro e da una facilitazione degli accorpamenti di più professionisti in uno stesso studio. Già oggi i cittadini del Sud vivono un rapporto di disagio col proprio medico di famiglia, per colpa di una mancanza di semplificazione delle procedure e per colpa di una finestra troppo stretta dei tempi di studio medico che, quando va bene, si porta a tre ore al giorno. La prescrizione delle medicine potrebbe risolversi con soluzioni amministrative che consentano la ricettazione annuale per gli ammalati cronici, ma la presenza del medico durante la giornata va assolutamente ridefinita con forme organizzative precise, per evitare le lunghe mattinate o pomeriggi di attesa della gente del proprio medico curante. Si immagini che cosa significa se poi oltre alla visita, quel medico curante deve anche procedere ad esami diagnostici. Significa , per i pazienti, doversi trovare un angolo nel quale dormire la notte. Tutte questi problemi non eludono l’importanza della proposta ministeriale, ma anzi la rafforzano. E’ questo il momento di ridisegna una medicina di base diversa, con stimoli all’associazione, con contributi a mettersi insieme, con possibilità di detrarre le spese per i tecnici, o gli infermieri, con possibilità di scaricare le consulenze specialistiche fatte per lo studio. Una sanità di base che diventa un luogo fortemente organizzato per dare risposte ai cittadini e per indirizzarli non verso nuove consulenze professionali ma verso percorsi precisi di cura. Un assessore che voglia accettare la sfida, si chiami la federazione dei medici di base e inizi a costruire  un progetto per questo primo importante livello di assistenza. La tanto declamata sanità sul territorio inizia proprio da qui. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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