IL BATTAGLIONE PRO PETROLIO ALLINEATO E …SCOPERTO

0

In una società ideale tutte le risorse andrebbero sfruttate per lo sviluppo di un territorio e il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti. Qui però, in Basilicata non sono state poste le condizioni per uno sfruttamento di una risorsa che non ne danneggi un’altra. Se mettiamo petrolio contro acqua , non c’è un cristiano, che sia pugliese o lucano o di qualsiasi altra regione che attinge l’acqua dalla Basilicata, che non  si schieri a favore della risorsa idrica. Ora sentire che Salvini parli di petrolio pulito è qualcosa che lascia interdetti perchè è uno slogan suggestivo ma mendace. Non c’è petrolio pulito perchè se si voleva un petrolio pulito quell’impianto di Viggiano, in quella posizione non avrebbe dovuto farsi. E se lo si voleva pulito, avrebbero dovuto adottare tecnologie così sofisticate e costose da rendere praticamente non conveniente l’insediamento. Invece il petrolio che c’è e che si estrae, pulito non può essere perchè confligge con la risorsa acqua e non esiste la certezza scientifica che le due cose sono e saranno separate. Ora il tema politico è questo: dopo aver per anni gridato contro il petrolio da tutti i lati di questa regione, e dopo aver faticosamente eretto una diga allo strapotere delle compagnie petrolifere, aperto gli occhi con la vigilanza dell’Ispra e imposto perfino lo stop alla produzione del Cova di Viggiano, arriva baldanzosa e sicura una forza politica che dice si alle trivelle, non solo a quelle esistenti ma anche a quelle in divenire.. E questa forza politica è ben nutrita, a cominciare da Forza Italia dove sono rientrati quei personaggi che sul petrolio si sono sempre mossi trasversalmente incrociando il centrosinistra nei suoi punti più deboli. Così come ascrivibile alla filiera petrolifera, nel senso di consenso alle trivelle, c’è quella IDEA  di Benedetto che all’insegna del motto pecunia non olet trova del tutto coerente l’atteggiamento della Lega sulla questione petrolio. Quindi Bardi e Berlusconi, Viceconte e Benedetto, Salvini e la Lega tutta sono chiaramente pro trivelle. Unica eccezione Gianni Rosa, di F.lli d’Italia che combattendo prima De Filippo e poi Pittella, ha usato l’argomento petrolio per denunciare il presunto servilismo del Pd alle compagnie petrolifere. Ora  questa divisione deve essere chiara a tutti quelli che sinora hanno visto il petrolio come un pericolo non solo per la salute umana ma anche per lo sviluppo ed il lavoro. Piacerebbe sapere ad esempio come si esprime l’ex segretario della Coldiretti, Quarto, arrivato a destra dopo essere passato per la sinistra, per quanto riguarda l’agricoltura del metapontino che continua a vivere sotto la spada di Damocle della salute del Pertusillo. Vuole far capire ai suoi elettori del Metapontino o del Bradano  come si può dire sì a nuove trivelle, quando già le vecchie  lavorano contro gli interessi reali della basilicata? Ma siccome il vento pro Salvini è così forte, occorrerebbe per favore che chi non è d’accordo col FelpMaresciallo lo dica a voce alta. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento