IL BUSINESS DELLA CACCA DELLE MUCCHE E VIA DICENDO

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iCome per il fotovoltaico e l’eolico, un nuovo business sta avanzando velocemente e si chiama biometano, cioè il metano direttamente riveniente dalla fermentazione di materiale agricolo di scarto, di residui da stalla e di altro materiale vegetale. La UE ha stanziato la bellezza di 4,7 miliardi di Euro per in cementare questa risorsa , e già le maggiori compagnie di produzione di gas, la Snam ad esempio, si stanno buttando a pesce sulla materia. La novità sostanziale viene oggi dal decreto reso pubblico dal ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e con quello dell’agricoltura : non solo vi è una incentivazione alla produzione ma vi è anche, come per i certificati bianchi del fotovoltaico o dell’eolico, anche l’obbligo per le compagnie di gas di acquisire questa risorsa nell’ordine del 20 per cento, sia per l’uso domestico che per la trazione di autoveicoli.  Per sviluppare questa nuova fonte di energia, proveniente dal ciclo dei rifiuti agricoli e zootecnici, si è spostato fino al 2022 l’intervento finanziario europeo, quindi ben oltre la scadenza del sessennio.  Il potenziale di sviluppo del biometano in ambito agricolo è notevole e può costituire un importante volano per lo sviluppo sostenibile e per la crescita dell’occupazione anche del nostro mezzogiorno, con un importante ritorno in termini di PIL e di ricadute sulle filiere locali, superiore a quello di altre tipologie di investimento e/o di fonti di energia rinnovabile.
Il Decreto in particolare prevede:
– l’ampliamento del periodo di accesso agli investimenti oltre il limite precedente del 2020. In questo ambito sono stati ribaditi e rafforzati gli obiettivi di immissione in consumo di biocarburanti avanzati con un percorso di crescita nel tempo già delineato e che porterà a superare gli indicatori fissati in sede Europea;
– l’aumento delle garanzie di remunerazione degli investimenti, attraverso un meccanismo di “ritiro” dei Certificati di Immissione in Consumo (CIC) da parte del GSE ad un prezzo prefissato. Questo meccanismo consentirà anche alle imprese agricole di investire nella produzione di biometano da reflui zootecnici e sottoprodotti delle attività agricole.
– il miglioramento delle prospettive per la riconversione a biometano di impianti di biogas;
– l’inserimento di nuove prospettive di utilizzo del biometano sotto forma di Gas Naturale Liquefatto (GNL) che può contribuire ad un ulteriore incremento del mercato del gas nel settore trasporti.

Due parole a commento di questa novità.  Non facciamo arrivare gli altri a predisporre nuovi impianti:   visto che si deve fare, muoviamoci noi per primi, lasciando in casa il reddito che a casa produciamo. Secondo, non andiamo sparpagliati alla utilizzazione di questa risorsa da ciclo dei rifiuti. mettiamo le filiere agricole in grado di accentrare in almeno quattro zone, l’intera produzione degli scarti. Terzo, non cerchiamo interlocuzioni privilegiate con chi viene a sfruttare il nostro territorio per fare reddito nelle case madri del Nord Italia, vincoliamo già da subito il sistema di raccolta, con le aziende che hanno ottenuto finanziamenti per l’ammodernamento aziendale in basilicata. Le organizzazioni dei prpoduttori si diano una mossa.   Così è successo col vento, così succede per il petrolio: almeno la cacca delle mucche difendiamola.

 
 http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/DM-biometano-2-marzo_2018_FINALE.pdf
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-ministeriali/2037856-decreto-ministeriale-2-marzo-2018-imprese-a-forte-consumo-di-gas-naturale-definizion
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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