IL CASTELLO DI LAGOPESOLE CHIUSO DA 4 ANNI. UNA VERGOGNA

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PIETRO SIMONETTI

Lo scandalo del restauro del Castello di Lagopesole si allarga. I lavori dovevano essere terminati nel 2022 con un finanziato di oltre 1,2 milioni.Ad oggi il Castello e’chiuso ai visitatori  e in 4 anni si sono persi 80.000 visitatori con forti conseguenze sull’economia del territorio. Anche la mostra permanente  su Federico II,aperta nel 2011 e il Museo dell’Emigrazione Nino Calice inaugurato nel 2015, sono chiusi. regionale. Con i lavori di restauro le attrezzature, comprese quelle tecnologiche e informatiche, costate oltre 2.5 milioni sono state smontate e accatastate alla rinfusa in alcuni locali senza adeguate protezione e cura. Anche le istallazioni del Museo dell’Emigrazione hanno subito  danni. Nonostante  le continue segnalazioni al Ministero della Cultura,all`apposito Dipartimento nazionale dei    Musei  e alle strutture regionali dipendenti dai Ministero la situazione resta grave e irrisolta. Tutto questo in un quadro di diminuizione della presenza di visitatori nel sistema Museale lucano che sono passati dai 250 mila del 2019 ai circa 190.000 del 2023. lo sviluppo della Cultura e del turismo reclamizzato con forti risorse,eventi di promozione costose,reclame e post in quantità industriale non tiene in nessun conto la vicenda del Castello di Lagopesole e di altri siti. La questione diventa surreale con le ultime iniziative dell’ufficio sistemi culturali della Regione Basilicata,che dovrebbe gestire anche il Museo dell’Emigrazione di Lagopesole, ma che ancora  non provvede a postare le risorse per la riapertura della struttura e non ha mosso un dito per la vicenda del castello.Questo Ufficio promuove un progetto per la realizzazione di una mostra multimediale itinerante chiamata”Basilicate”. Si tratta di una misura che utilizza 200.000 euro dei fondi Coesione per la tutela e valorizzazione delle risorse iconografiche dell’emigrazione. Il progetto tiene conto solo degli USA,Argentina e Uruguay ed esclude le altre 15 comunità lucane sparse nel mondo che rappresentano oltre il 75% dei migranti lucani all’estero, escluse l’Europa,l’Oceania, e grande  parte dell’America latina. Non solo: gli uffici competenti, con una scheda e senza alcun bando di gara, trasferiscono la gestione delle risorse alla Associazione del Lucani in Piemonte che si occupa di altre cose secondo statuto e funzioni.  La vicenda  si consuma mentre il museo è chiuso,e le attrezzature costate oltre 400.000 euro deperiscono. Si va avanti insomma con modalità e circostanze  che dovranno essere verificate dalle autorità di controllo  nazionali e locali sui fondi di coesione che sono pubblici e vanno gestiti con la normativa vigente. Intanto anche il 2024 si perderanno i visitatori. Un grande Castello escluso da tempo dalla lista dei beni culturali strategici della Basilicata non riceve nessuna attenzione dalle Autorità preposte.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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