Il Potenza chiude l’anno 2018 perdendo l’imbattibilita’ con un inaspettato risultato tennistico, 5 a 1 contro gli aquilotti giallorossi.
Quando si perde in questa maniera non ci sono attenuanti né di natura tecnica o atletica e né psicologica;, la deblace é stata severa e va subito messa nel cassetto
Nel calcio, capita, stavolta é capitato a noi e non dobbiamo deprimerci perché i 25 punti conquistati nel girone di andata sono una buona base per affrontare il girone di ritorno.
Quando affronti una squadra molto bene messa in campo, con un tridente d’attacco che non fa sconti a nessuno, e poi capita la giornata in cui le va tutto bene contro una difesa avversaria che ci ha messo del suo per favorirli, bisogna solo prendere atto della meritata vittoria degli avversari e pensare alla partita successiva.
Forse una delle spiegazioni che si possono dare é il fattore anagrafico dei calciatori schierati in campo.
Dalla distinta dei calciatori che le due società hanno presentato alla terna arbitrale, si evince chiaramente la notevole differenza di età che va a tutto vantaggio dei giallorossi, e, se aggiungiamo anche una buona qualità tecnica degli stessi, si comprende come gioventù e capacità il fattore età ABBIANO GIOCATO IL LORO RUOLOIQUANDO SI affrontano tre partite in sette giorni.
Il ciclo di partite appena terminato RIDIMENSIONE LE AMBIZIONI della squadra rossoblu e le offre lo scenario di una squadra di media classifica, che si fa il suo tranquilli cammpionato d’esordio in categoria, riservando a dopo ambizioni di gloria. salvezza e forse play off.
Un dato positivo che possiamo desumere dopo le ultime tre sconfitte in quattro incontri, é di ripensare la rosa in prospettiva futura, già nel mercato di gennaio, perché non avendo l’assillo di raggiungere obbiettivi immediati, possiamo sin da subito, vederci intorno, per pensare di ingaggiare giovani promettenti.
Dal momento che partiamo dalla certezza che la società é presente adesso, e anche nel medio periodo, una buona programmazione triennale può gettare le basi per ambire a traguardi anche importanti.
Mancano più di venti giorni per ritornare a giocare, ci sarà tutto il tempo sia per ricaricare le pile di molti calciatori, che per pensare ad una nuova strategia di mercato volta a investire su giovani talenti.
Ancora una volta c’è da elogiare il comportamento della curva che per tutti i novanta minuti non ha avuto un momento di perplessità a incitare la squadra in continuazione.
La curva, ma anche gli altri settori sempre pieni, sono un patrimonio consolidato che insieme alla società del patron Caiata possono benissimo rialzarsi, non dopo un crollo, ma dopo un inciampo che capita in tutte le buone famiglie. foto giuseppe di tommaso
