lA QUARTA COMMISSIONE REGIONALE ha audito il rappresentante dell’Unibas, prof. Onofrio Mario Di Vincenzo in sostituzione del Rettore Mancini, in merito al progetto in scadenza relativo al Centro internazionale di dialettologia.
La presidente Sileo, dopo aver richiamato l’attenzione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzionalizzazione del CID (primo firmatario e promotore della legge il Sindaco di Ruoti) e aver espresso parole di apprezzamento per l’attività svolta sinora dal Centro, ha evidenziato la prossimità della scadenza del protocollo d’intesa tra Unibas e Regione Basilicata, mese di luglio 2023, e quella del CID che ha scadenza 2024. “Il CID – ha sottolineato Sileo rivolgendosi al professor Di Vincenzo – ha prodotto una pregevole attività di ricerca e divulgazione scientifica per la conoscenza e la salvaguardia dei dialetti lucani. In vista delle prossime scadenze, vorremo capire osa pensano gli attori principali di questo percorso e quali sono le indicazioni dell’Unibas per il
proseguimento di questo progetto”.
“Il progetto A.L.Ba. (Atlante Linguistico della Basilicata) – ha spiegato Di Vincenzo – è nato n dell’Università degli Studi della Basilicata. Dal mese di marzo 2018 è diventato Centro Internazionale di Dialettologia (CID), interateneo con l’Università di Palermo e in partenariato con le università di Cambridge, Oxford e Pisa. In questi anni l’attività scientifica è stata posta in essere grazie anche al prezioso contributo dei titolari di assegno di ricerca che, con le indagini sul c Ampo, hanno coinvolto in modo attivo la popolazione di Basilicata. L’ultima convenzione con gli assegnisti è stata sottoscritta nel mese di febbraio 2022 con scadenza 23 agosto 2023. Il CID, come evidenziato dalla presidente Sileo, ha scadenza 2024. Il nostro orizzonte – ha proseguito Di Vincenzo – è il 23 agosto 2023 e non possiamo proporre un rinnovo degli assegni di ricerca. Sono diversi i ricercatori precari che hanno trovato finanziamento sui diversi bandi, una platea di personale non strutturato che ha aspirazioni legittime e che costituiscono tutti risorse preziose per l’Università degli studi della Basilicata. Riguardo alla proposta di legge di iniziativa popolare, ci fa piacere che il Centro abbia riscosso l’interesse delle comunità lucane ma rispetto alla forma giuridica proposta nutriamo delle perplessità. La legge non può imporci di entrare in una società. La scelta giuridica più idonea potrebbe essere quella della Fondazione. Un modello potrebbe essere il Centro che esiste in Sicilia che coinvolge l’università di Palermo. Se dovessero arrivare dei finanziamenti da parte della Regione – ha concluso Di Vincenzo – potremmo essere disposti a gestire questa tipologia di iniziativa”. Nel dibattito è poi intervenuto il consigliere Cifarelli che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge tesa a rifinanziare il Centro di dialettologia. La presidente Sileo, dopo aver ribadito la necessità di trovare una soluzione idonea per evitare il dispendio di risorse pubbliche ha programmato per la prossima riunione dedicata al tema, l’audizione dell’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Michele Casino.
IL CENTRO DI DIALETTOLOGIA SI FARA’, CON O SENZA L’UNIVERSITA’ DI BASILICATA
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