IL CENTROSINISTRA COL MORTO IN CASA

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Con un Renzi che campa alla giornata, cercando occasioni e praticando stratagemmi per tentare di schiodarsi da quel  tre per cento cui la sua improvvida uscita al Pd l’ha relegato, c’è da chiedersi se  e fino a che punto si può contare sulla  formazione  di I.V. per una strategia di rilancio del centrosinistra. E’ evidente che fino a quando il leader fiorentino continuerà a non contare una mazza la sua riluttanza ad allearsi con il pd è assoluta, pari soltanto alla riluttanza di Zingaretti a dialogare con lui . Può anche annoverare mille ragioni a sostegno di una linea politica centrista, ma è un fatto che queste ragioni la gente non le ha comprese e che questa incomprensione getta nel panico quella quarantina di parlamentari che lo hanno seguito contando su un successo dell’iniziativa. Ogni giorno che passa , la compagine renziana diventa meno essenziale rispetto alle dinamiche dei due blocchi, giacchè non sembra in grado di far pendere la bilancia nè da un lato né dall’altro: la ripresa di Berlusconi le ha tolto l’ambizione di ereditarne lo spazio politico, raggiungendo quella soglia di consensi capace di rimettarla in gioco, il calo della lega sta erodendo le possibilità del centro-destra di arrivare vittorioso alla meta elettorale, con l’aiuto determinante della nuova formazione renziana. Dall’altro lato, il continuo tenere sulla brace il Governo , da parte di Renzi, anche se imbellettato da ragionamenti di principio, sta provocando ulteriore disaffezione nell’elettorato tradizionale, vanificando anche lo sforzo che a livello territoriale si produce per mantenere e consolidare la presenza della compagine. Ed è proprio questo non volersi collocare, questo altalenante tentativo di rimanere dentro ma anche fuori di una maggioranza, che sta producendo ulteriore disaffezione del suo elettorato, che , come la storia delle scissioni a sinistra dimostra, non apprezza e non premia chi sbatte la porta in uscita . Se portiamo la lente più in basso, a livello regionale, constatiamo il paradosso di una rappresentanza regionale che gode di un buon seguito ma che è assolutamente legato ed imbavagliato nel suo agire politico, che non sia quello di riversarsi sui singoli problemi  e di fare testimonianza della capacità di muoversi produttivamente  in Parlamento ( De Filippo) o in Consiglio regionale ( Braia e Polese). A ben vedere non si parla più di politica, come se ci fosse il morto in casa, liddove la politica è capacità di indicare una strategia, la parte del campo di gioco in cui collocarsi, le prospettive ideali e le finalità programmatiche che si vogliono correre cogliere. E se poi il morto in casa ce l’ha anche il pd, con uno Zingaretti che pensa di poter vivere di rendita per l’uscita, per lui provvidenziale, di Renzi, e si è chiuso in casa sperando che i voti bussino da soli alla porta , allora lo sconforto per l’ex popolo di centrosinistra, quello che non è andato appresso ai vincitori di turno, è totale. Intanto a Settembre si vota e nessuno sa ancora che pesci pigliare, non c’è uno straccio di intesa ed è molto ma molto probabile che in Puglia Italia Viva vada con la destra e a Matera con la sinistra. Che poi sarebbe la fine stessa del movimento. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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