IL DEBUTTO SOTTOTONO DEI NUOVI RAPPRESENTANTI DEL SUD

0

Io non sono tra quelli che demonizzano i nuovi arrivati alla guida del Paese. Li considero la giusta risposta che il centrosinistra meritava pei i motivi che sono stati ampiamente spiegati e che è superfluo riprendere.E E’ giusto che governino, ma è giusto che, governando, si ricordino anche loro del perché si trovano a prendere il posto di chi c’era prima. E mentre da Salvini non possiamo pretendere niente, che non sia quello di cacciare tutti quelli che appena appena hanno un colore diverso, oppure di cancellare il mezzogiorno non come problema già risolto, ma come problema secondario rispetto ad una politica che è finalmente arrivata a poter spezzare in due il Paese ( e presto vedremo le due velocità) da Di Maio ed i cinque stelle dobbiamo pretendere che risolvano le cose per le quali hanno convinto e stravinto. Che non è solo il reddito di cittadinanza, strumento emergenziale che ,se non collegato alla ripresa del lavoro ,diventa sussistenza pura, ma è la concezione di un Sud che ha abbattuto  padroni e cortigiani e vuole sperimentare forme di governo democratico nuove. Da una forza del genere quindi c’era da aspettarsi  la visione di un Sud al centro di una politica di ripresa dell’occupazione e dello sviluppo e un forte impegno per la moralizzazione del Paese che, soprattutto al Sud, è la vera assente nei governi centrali e decentrati.  Non una parola  su questi due temi che sono i binari su cui Grillo si è fatto portare a Roma, dopo il famoso tuffo nello stretto.  Ora , è presto per giudicare, ma finora si è avuto l’impressione di  un cinque stelle a rimorchio di una visione lombardo centrica del Paese, poco Stato e molta libertà, un locomotore nordista che va alimentato con tutto quello che lo fa correre, ed un Sud che viene derubricato ad appendice di una tematica nazionale più complessa. Dal punto di vista della moralizzazione, al di là della solita tiritera sui vitalizi, non c’è nulla che riguardi un deciso cambio di guardia, a cominciare dalle trasparenza dei bilanci dei partiti e delle sovvenzioni, ad una nuova normativa sulle Fondazioni, alcune delle quali diventano strumenti di finanziamento illecito alla politica,  passando per le regole delle meritocrazia e della competitività leale, che sono tasselli cui quali si è rimessa in piedi l’Italia, prima che venissero erosi dalla cattiva politica. Se il Sud si vede sottorappresentato , non capìto e non coinvolto in un  processo di riequilibrio, i cinque stelle non dureranno molto come fenomeno politico al Sud e finiranno con l’essere il rinforzo de populismo di destra e di marca nordista, di quello con la pancia piena e che si vuole sgravare di tutto quello che pesa sulla sua digestione, parte dello scarpone compreso. E questo Mentre Di Battista, poche ore fa, arriva a dire che Salvini è un vero uomo di sinistra: deve averlo visto allo specchio e confusosi sulla posizione riflessa. rocco rosa

Share.

Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


Lascia un Commento