IL DOPO BARDI SI PREPARA AL CENTRO

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Tutte le strade portano al centro. Quella che era solo una ipotesi di lavoro si sta trasformando in un progetto politico che rischia di modificare completamente gli equilibri attuali. Chi guarda al dopo Bardi sa che la sola possibilità di farcela, a prendere la guida della regione, è scomporre e ricomporre, riassemblando pezzi della destra e pezzi della sinistra, nel tentativo di fare un unico blocco moderato che faccia a meno del populismo oggi presente in entrambi i fronti. In questo senso , l’operazione di  Pagliuca a Melfi ha rappresentato , non so se coscientemente o inconsciamente  ce lo dirà lui, il prologo di questa strategia, con l’arruolamento dei Renziani e la marginalizzazione delle componenti alla destra di forza Italia, che si sono limitate a fare atto di presenza. Forse parlare di arruolamento è sbagliato, perché anche Braia e Polese stanno facendo questo gioco di allargare l’area dei moderati e porsi come interlocutori di una eventuale coalizione . Quindi si sono lasciati “catturare” ,magari con la riserva mentale di avere più spazio di manovra. Chi rimane al palo è il Pd che è tutto ripiegato sulla competizione interna , col rischio che quando deve guardare fuori trova le cose già fatte , costretto allora ad andare a rimorchio. A Matera è successo esattamente questo: mentre il pd pensava di dare le carte, si è visto togliere la sedia e al tavolo c’erano tutti fuorchè il partito allora a guida Zingaretti. Arare il campo centrale è diventato importante, dopo che proprio la componente dell’imprenditoria lucana, per gran parte della legislature precedenti ingaggiata e agganciata al Pd, ha fatto la scelta di campo di voltare le spalle a Marcello Pittella e di sponsorizzare apertis verbis la nuova avventura. Oggi molti si mangiano le mani, ma non possono parlare, anche perché, chi più, chi meno, aspetta che con il PNRR gli arrivi qualcosa di concreto, col risultato che se Bardi fa figli e figliastri e non guarda al bene collettivo di una regione, rischia di perdere sia gli uni che gli altri. Il problema  serio sul quale nessuno da sinistra vuole riflettere è che non ci può essere una entrata in campo del Pd, come guida di una coalizione se non c’è un volto che interpreta in uno stesso tempo la novità e la credibilità di una leadership. Fare un congresso dal quale non esce un volto veramente trainante, capace anche di proporsi come guida del partito e della coalizione, significa continuare per tre anni a confabulare in stanze separate ora con questo ora con quello, col risultato che si arriva all’ultimo momento e qualcuno caccia il nome di uno sconosciuto che la gente fatica ad etichettare.  Pretendere di guidare una coalizione , portando tutti i difetti di un vecchio partito nato rivoluzionario e diventato conservatore, è segno di assenza di un pensiero nuovo.  

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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