IL FAL…LIMENTO DEL SISTEMA FERROVIARIO IN CONCESSIONE

0

8La forte protesta dei lavoratori di USB e FAISA-CONFAIL contro il premio di risultato dato dalla FAL ai quadri, a fronte di un anno in cui tutta l’Italia è stata praticamente ferma e i guadagni delle concessionarie si sono ridotti a zero, ha suscitato nell’opinione pubblica l’impressione di trovarsi di fronte ad una gestione che  è poco o per niente attenta al servizio, agli utenti e ai lavoratori, ma molto attenta a ritagliarsi spazi di privilegio verso quelli che contano. Un giudizio che si riflette, come in uno specchio, anche a chi, dall’altra parte del tavolo ( Sindaci, amministratori regionali) che queste cose dovrebbero controllare perchè sono soldi regionali, oppure soldi che arrivano alle Regioni per migliorare i servizi. I fatti dicono finora questo: a) che Matera non è ancora collegata in maniera idonea con Bari, al punto che il tempo che si impiega è tre volte superiore a quello su gomma b) che la linea Potenza-Genzano Altamura è impercorribile al punto che non ne fruisce giornalmente una utenza superiore alle dita di una mano; c) , che, l’unica linea rimasta percorribile la Avigliano –Potenza  ha i tempi che aveva trent’anni fa e le condizioni di viaggio che, anche a treni sostituiti, non sono sostanzialmente migliorate. E qui entra il discorso dei nuovi treni che da sette anni le Fal hanno messo  in esercizio e di quei treni che, pur essendo considerati virtualmente in servizio, sono abbandonati nella stazione terminal  perchè non possono essere usati.

Parliamo dei treni Stadler che le Fal hanno messo in circolazione sulla rete interregionale e che sono di due tipi:

– Mod. SB =   a due casse intercomunicanti –  (prive di toilette)

– Mod. ST  =  a tre casse intercomunicanti   – (dotate di toilette)  

Ebbene sulla sola tratta che ad oggi ha una qualche utilità per il pendolarismo aviglianese verso il capoluogo, come per le vecchie locomotive, anche i nuovi treni non sono muniti di toilette. Non perchè non ci sono. No, ci sono ma sono vagoni che stanno fermi a Potenza per il semplice ,assurdo, incredibile fatto che le stazioni di transito non hanno i marciapiedi sufficientemente lunghi per ospitare uno Stadler a tre vagoni.

Qualsiasi amministratore serio avrebbe fatto ferro e fuoco perchè si desse assoluta, urgente priorità ad opere di sistemazione delle stazioni. Invece no,Gli interessi sono rivolti altrove, alla bellezza di un terminal, alla realizzazione di un bar e di una sala convegni. Se poi ci sono anziani con tanto di prostata che non possono aspettare quaranta minuti per trovare ( se lo trovano) un gabinetto, ebbene converrà che si spostino indossando i pannoloni.

Il secondo grave problema, che però non sembra disturbare i sonni degli amministratori, né dei sindacati lucani è che da quando sono stati comperati questi treni ( 7 anni) non si è mai proceduto a risistemare la linea verso Altamura, ferma per molti anni e ora utilizzate per tratti a singhiozzo che nessuno vuole fare. Il fatto è che in alcune gallerie sulla Avigliano di L.- Genzano i treni nuovi non passano e  causa delle dimensioni delle gallerie. Per questa ragione, fino ad ora, non è stato possibile eseguire prove in linea con i treni STADLER, giacchè per consentire il transito a questi treni bisognerà risagomare ed allargare le gallerie di quella tratta.

Il quadro che emerge da questi disservizi non è lusinghiero né per le FAL né per il responsabile regionale ( di ieri e di oggi) della politica dei trasporti, né per i Sindaci e nemmeno per i Sindacati di grande peso specifico, che brillano per assenza, autorizzando il sospetto che l’Azienda molto pugliese e poco lucana,ha utilizzato per la Basilicata una politica colonialista, di sfruttare la situazione tenendo buoni quelli che contano e dimenticandosi di quelli che non contano e che si chiamano cittadini. E vista l’enfasi con cui si parla della nuova apertura del terminal del Gallitello, senza voler sciupare tutta questa atmosfera di novità che la circonda, ci permettiamo di dire che nella zona dedicata al museo non sarebbe male portare quell’interessante materiale documentale ( progetti, disegni ecc) che è stato ereditato dalla gloriosa, quella si, Ferrovia calabro lucana e che giace in condizione di degrado in un magazzino di Lagonegro. Forse non lo si troverà neanche in condizioni leggibili. L’incuria regna sovrana. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi