La chiusura d’anno è in perfetta continuità con l’andamento nell’anno del Consiglio regionale che ha prodotto poco e singhiozzato parecchio, con rinvii, spostamenti e ricorrenti mancanze di numero legale. C’è una maggioranza dove ognuno invoca unità, ma nessuno la pratica, chi tirando avanti rispetto alla impostazione che si è data, chi rifiutandosi di avallare alcune scelte ( emblematica la richiesta di Zullino in prima commissione di documentare meglio la candidatura di Luigi Modrone al vertice della Sel, una candidatura che riguarda non solo un imprenditore con i fiocchi ma uno che la Lega l’ha fatta nascere in Basilicata predicando nel deserto quando a stento i lucani sapevano chi era Salvini), chi, infine, cogliendo l’occasione del Consiglio per esplicitare il proprio pensiero autonomo. Che il centrosinistra ne approfitti per dare forza al messaggio politico secondo cui si stava meglio quando si stava peggio, è nella dialettica politica; che abbia poi trovato in questo Esecutivo una compagine particolarmente debole e inesperta ( salvo un paio di assessori) , non aiutata dal fatto che i grandi dirigenti apicali non conoscono per la maggior parte il territorio regionale, è una constatazione che ormai molti fanno. Questa maggioranza conferma tra l’altro la impressione che abbia un solo pensiero in testa, incarichi e nomine, e che ognuno ,pur di raggiungere l’obiettivo, è disposto ad usare ogni mezzo, anche quello di far saltare un Consiglio di fine d’anno che aveva alcune scadenze urgenti, come quella di autorizzare la proroga alla sanatoria sugli abusi edilizi, il cui termine è fissato al 31 dicembre 2019. La proposta di legge era tra l’altro presentataa dalla Sileo, Lega,affinché le amministrazioni comunali concludessero i procedimenti. Una grave leggerezza- dice la consigliera leghista- che inevitabilmente si ripercuoterà sui cittadini, gli stessi cittadini che non più tardi di nove mesi fa ci hanno conferito il mandato per mettere in atto quel tanto atteso cambiamento”. Ecco, quando si parlava di una sofferenza del Consiglio regionale, non avevamo le traveggole. Rocco Rosa
IL FLOP DI FINE D’ANNO DEL CONSIGLIO REGIONALE
0
Condividi