IL FUTURO È NELLE FILIERE

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Sono stati molti nel passato i tentativi da parte della Regione di promuovere i prodotti locali sulle tavole italiana e regionale, ma i risultati sono stati sempre inferiori all’attesa per via di un sistema produttivo e distributivo che privilegia i grandi marchi ,quelli che si offrono in televisione con immagini e parole suggestive, o che invece allettano la clientela con prezzi estremamente convenienti frutto di una politica degli acquisti che sovente non vede la qualità né la provenienza ma solo la convenienza economica .Un sistema organizzato e codificato da prassi che impediscono alla piccola produzione locale di affacciarsi sugli scaffali dei grandi supermercati .O meglio impedivano. Perchè  da qualche  tempo alcune grandi organizzazioni ,tipo la Coldiretti, si stanno cimentando col problema di mettere insieme  queste produzioni locali , organizzando filiere che puntano sulla qualità, sulla tipicità  e sulla genuinità  biologica di alcuni prodotti  agroalimentari, consorziando imprese, definendo protocolli di produzione, uniformando il packaging, assicurando la presenza della merce  nella grande distribuzione. Sono iniziative che vanno viste come punto di riferimento di una politica agrindustriale perché  in grado di fare da aggregatore delle  piccole aziende locali la cui esistenza  ha dovuto sempre fare i conti ogni anno con il collocamento dei prodotti su mercati che richiedevano quantità persino superiori alla intera produzione regionale.  Le filiere nate in Basilicata con interventi pubblici sono state oggetto di polemica per via di sospette facilitazioni. Può  essere, ma è  quella la strada  giusta e conviene  che anche le altre organizzazioni si diano da fare per togliere  dalla marginalità  economica le numerose e preziose produzioni locali e tipiche. Quanto al mercato interno vanno bene gli inviti a “mangiare sano mangiare lucano” ma insieme ai consigli bisogna metterci una strategia di crescita del consumo, magari vincolando agli incentivi per la ripresa dalla crisi delle attività  commerciali, di ristorazione, di b&b di attività ricettive , di mense anche la presenza obbligatoria di una buona percentuale di prodotti locali e regionali.Come per gli  agriturismi. Quanto poi alla grande industria collegata al territorio , quello che ha fatto la Ferrero con le nocciole è una lezione sul ruolo che la grande industria può  recitare per una regione, laddove abbia una finalità da facilitatori dello sviluppo.  Ben altra cosa rispetto allo spettacolo indecoroso di cenentifici riciclati e di attività  estrattive selvagge. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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