IL GENERALE BARDI E UNA POLITICA DA CAMBIARE

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’Ogni lucano che abbia cuore e testa non può non augurare al Governatore Bardi, che oggi prende servizio il massimo del successo. Di fronte al bene comune , all’interesse generale le convinzioni politiche ridiventano un fatto privato e anche i cittadini che, come me, Bardi non lo hanno votato non possono che sperare di  essersi sbagliati a non averlo fatto. Vorrei anche dire che Il neo Governatore non deve  scalare l’Everest perchè non trova una situazione disperata. Trova una regione che sul piano delle politiche di settore ha lavorato bene e si porta tuttora nelle statistiche tra le regioni meridionali di testa. Buona la politica di promozione turistica , buona la politica di sviluppo dell’agricoltura, e dell’agrindustria, buona l’attenzione al biologico, gli interventi in favore delle imprese giovanili, ottima la costruzione delle filiere sopratutto con le grandi industrie ( ferrero in testa) . Sul Welfare da quindici anni è stato fatto uno sforzo gigantesco, aggiungendo 50 milioni di royalties ai sette-otto che lo Stato destina alle Regioni per l’assistenza. Ma perchè hanno perso allora, c’è da chiedersi. Semplice, perchè hanno perso la fiducia dei cittadini. Capaci, capacissimi ma..capaci di tutto! A Roma, come a Torino, come a vattelappesca il pd ed i suoi alleati si sono fatti casta, ritagliandosi privilegi, abusando dei soldi pubblici, favorendo amici, mettendo le leggi sotto i piedi, lasciando che le regole valessero per gli altri e non per loro. Un sistema nel quale gli interessi di poche persone, spesso avide quanto incapaci, hanno avuto ingressi riservati, ascolti inaspettati. E chi pensa che i politici abbiano fatto tutto da solo si sbaglia di grosso perchè si sono comportati così in quanto protagonisti di un sistema nel quale convergono molte istituzioni, e persone altolocate in una reciproca difesa e in un solo sodalizio. Come è stato per la Dc , il potere li ha usurati, li ha resi lontani, distanti fino a che, tutto ad un tratto, quel mondo è crollato. A livello nazionale come a livello locale, a Potenza come a Perugia, come a Palermo, sotto l’urto dell’indignazione generale e di quelli che come i cinque stelle hanno saputo soffiare sul fuoco facendo dei social il forno nel quale bruciare immagini e persone. Che poi sia stato un Salvini a passare alla cassa, è solo perchè i cinque stelle erano solo protesta e non proposta , l’antipolitica e non la politica. Ma questo è un altro discorso.  Quello che voglio dire, tornando a noi,   è che il Governatore Bardi ,se vuole lasciare il segno del suo passaggio, deve affrontare il cuore del problema che anche la Basilicata da tempo avverte e  che lo stesso Pittella nel 2013 aveva agitato, salvo disperdere le intenzioni per strada: una voglia matta di regole uguali per tutti, di selezioni meritocratiche, di rapporti alla luce del sole, di calci in culo agli affaristi, di uffici retti da persone capaci, di appalti chiari e trasparenti.  Insomma serve più il Generale delle Finanze che il Governatore.  Messi insieme queste figure, l’aspettativa è alta. Una mera operazione di spodestamento ,con forze che al nord  non si sono dimostrate diverse nell’approccio al potere, sarebbe una grande delusione per la comunità  lucana .Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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