IL GENERALE TRA VINTI E VINCITORI

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Probabilmente martedì, in occasione della riunione del Consiglio regionale di Basilicata, si sapranno i nomi dei direttori generali della Regione. Il presidente Bardi , ci dicono, sta facendo un meticoloso lavoro di verifica dei curricula interni ed esterni. Non è arrivato con le soluzioni in tasca ,né con l’idea di fare della Basilicata il territorio di caccia dei campani. Le sue scelte fiduciarie le ha fatte , ma la  decisione finale in ordine ai singoli direttori generali non la lascia agli assessori, nel senso che la prassi vigente, secondo cui ognuno si porta l’uomo di fiducia, la considera improponibile: i dirigenti generali saranno proposti dal presidente  alla giunta e non oggetto di spartizione partitica. Se è così, la partenza è buona, ancorchè un po’ ritardata. Un ritardo dovuto al fatto che la compagine politica vincitrice è arrivata nuda e cruda, completamente ignara della situazione e alle prese con una cabina di comando  mai vista prima. Bardi , per formazione, vuole conoscere le cose e, per esperienza, non si fida dei raccontini preferendo leggere le carte di persona. E’ ovvio che questo modo di procedere non piace a chi gli sta dietro, soprattutto alle segreterie dei partiti che sono entrati come i lanzichenecchi a Milano, con l’intenzione di non fare prigionieri e di prendersi le spoglie dei vinti. Un’ambizione che di per sé non sarebbe scandalosa, se non fosse per il fatto che tutta la campagna elettorale è stata fatta e vinta dalla destra proprio sui temi dei comportamenti rispetto al potere e sull’assicurazione e la promesse che il cambiamento avrebbe riguardato per prima cosa il rispetto delle leggi e la sanificazione di comportamenti clientelari e discrezionali. Se per i partiti queste sono cose che sempre si dicono in campagna elettorale ma raramente si mantengono, per un Generale della finanza, il rinnovo dei comportamenti e la ricerca della legalità sono la stella polare che informa il suo cammino . E quindi è costretto a procedere con un doppio peso sulle spalle : fare atti che parlino il linguaggio del cambiamento e si traducano in messaggi forti di politica, e ,contemporaneamente, convincere i riluttanti partner a seguirlo nel suo cammino, senza intrufolarsi nei vicoli dei compromessi, del “così fan tutti”, dell’”ora tocca a noi”. Chi può guardare, dall’alto dell’esperienza, questa dinamica politica che si è determinata, può solo dire che la strada di Bardi ha un futuro, quella dei gattopardi di destra , di cambiare tutto affinchè tutto resti come prima, non lo ha, nemmeno quel tanto che basta ad arrivare a fine legislatura. L’esperienza di una rivoluzione morale mancata è sulla pelle dei lucani. E’ durata cinque anni nonostante le cose notevoli che sul piano economico il Governo precedente ha fatto. Se la gente si dovesse accorgere che tutto è come prima, a parti rovesciate, la risoluzione del contratto con gli elettori arriverebbe già alle prossime politiche. Qui si parla, parla ma non si vede un accidente di niente. E, come ho avuto modo di dire, l’ascensore elettorale ha preso una velocità come mai nel passato. Segno dell’insofferenza vera dei lucani verso una politica tutta minuscola. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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