IL GIORNO DEGLI IPOCRITI

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Ci sono vari strati della vicenda giudiziaria di Pittella che dovrebbero essere analizzati separatamente, per capire quanto sia complesso il mondo giudiziario e quanti meccanismi concorrono a renderlo a volte incomprensibile, a volte intollerabile. Se partiamo dalla vicenda appena conclusa, quella del Riesame, essa , per quanto possa capirne io , è abbastanza avulsa dal merito e si colloca in quei botta e risposta tra accademici o tra maestri del Diritto che quando si sentono tirati in causa sul piano della competenza rispondono con durezza inusitata, non essendo nel loro dna di Giudici ammettere errori o distrazioni. Figurarsi poi quanto a ingaggiare questi duelli viene chiamato uno che nella vulgata popolare è un castigamatti e che se gli passa una mosca sotto il naso la rincorre con un randello fino a quanto non la vede spiaccicata sul pavimento. Che a renderlo furioso siano poi state proprio le frasi poco eleganti che la pronuncia della Suprema Corte ha usato, con quella certa supponenza che a Roma è di casa in tutti gli ambienti, è un fatto anch’esso incontrovertibile e che testimonia della mancanza di misura e della scarsa serenità che regna anche nella magistratura, una Istituzione che  si sta degradando esattamente al pari delle altre, nel modo di lavorare, nei rapporti,  nel rigore morale e nelle relazioni professionali..

Tutt’altro colore ha lo strato iniziale di questa vicenda, con un PM che ha puntato al primo momento a togliere di mezzo il candidato Governatore e che non era nelle condizioni per apparire sereno e giusto, poiché, che lo voglia o meno, aveva ed ha appendici nel tessuto economico territoriale, proprio quel tessuto che alimenta sospetti di vendette o di rivalse per tutto quello che in questi anni si è verificato nella messa in sanatoria del settore . Qui molti hanno lasciato correre, sbagliando a non rivendicare da subito la mancanza di serenità nella conduzione della vicenda. Hanno lasciato urlare alla luna il solo  Bolognetti, tanto generoso nei rapporti umani quanto impietoso nell’analisi e nella denuncia, ma nessuno che si sia preso il disturbo a Roma di mettere in risalto la cacofonia evidente tra il ruolo e l’ambiente. Così che spostata l’attenzione sulle verifiche successive, Gip e Riesame, questo Pm emerge come il vero vincitore di tutta la partita. Obiettivo raggiunto!!

Il terzo strato è politico. Ed è lo strato di carta velina che la classe dirigente mette intorno alla persona chiamata a pagare per tutti. Una confezione di conformismo ,fatta di fiduciosa attesa e di omaggio alla sapienza dei giudici, che suona falsa e ipocrita. Ma è una confezione talmente collaudata da sembrare carta da forno per il tacchino natalizio. Oggi, a babbo morto, tutti gridano all’ingiustizia, qualcuno dice “ve l’avevo detto”, qualc’altro sale sul gradino per dire prima degli altri che occorre l’unità. Si quella degli sciacalli che hanno consumato il loro pasto. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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