Il Presidente Confesercenti scrive al Sindaco e al Prefetto: Matera 2019, così non va

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giuseppe digilio

La festa di tutti i Materani riservata a pochi materani, a quelli cioè che riescono ad infilarsi, casualmente, tra gli eventi di cui la Fondazione Matera Basilicata 2019, di volta in volta, comunica lo svolgimento. E’ quanto lamentano i commercianti e i proprietari di esercizi pubblici che pure sono la parte più importante da tenere aggiornata.

Con una nota inviata al sindaco, avv. Raffaello De Ruggeri e al Prefetto di Matera, Confesercenti, l’Associazione di Categoria, lamenta la scarsa e inadeguata comunicazione da parte della Fondazione Matera Basilicata 2019, della programmazione e del calendario eventi per Matera 2019. Confercenti Matera, nella lettera inviata alle autorità locali, denuncia le difficoltà oggettive che incontrano gli operatori economici, nello svolgimento delle proprie attività lavorative.

Di seguito la nota integrale inviata alla nostra redazione.

“L’anno 2019 è alle porte e con esso anche le celebrazioni riguardanti la città di Matera “Capitale Europea della Cultura”; è ovvio che i preparativi interessano sia gli Enti pubblici direttamente coinvolti nell’accoglienza dei numerosissimi ospiti che i titolari di attività economiche i quali, dal canto loro, si stanno organizzando perché fanno impresa e anche per non sfigurare di fronte ai clienti. Entrambi (pubblico e privato) sono direttamente coinvolti affinché a livello internazionale l’immagine di Matera non faccia brutte figure.

Purtroppo sta accadendo che gli operatori commerciali non conoscono un programma definito dei grandi eventi che interesseranno la Città per il 2019 e pertanto apprendono di volta in volta e nel giro di pochi giorni le date in cui diventa necessario smontare e montare i propri dehors (parliamo del Centro Storico e dei Rioni Sassi) per far fronte ad esigenze di ordine pubblico in vista di manifestazioni di spicco; è chiaro che tale richiesta è contemplata nel Regolamento e perfino nell’autorizzazione concessa, ma è altrettanto chiaro che tali operazioni sono onerose per due ordini di ragioni: costi di montaggio e smontaggio e mancati incassi per prenotazioni già effettuate.

Il tutto pericolosamente a danno delle economie di ciascuna attività.E’ pure chiaro che in passato i commercianti hanno collaborato in simili circostanze ben capendo che si trattava di casi di forza maggiore e sempre per il bene della Città. Ma il 2019 che tutti, lo ripetiamo, aspettiamo con ansia e che ha chiesto investimenti in termini di preparazione, non può essere vissuto da parte degli operatori economici senza sapere con certezza cosa poter fare e cosa no.

Pertanto chiediamo alle SS.VV.Ill.me maggiore organizzazione e una concertazione più puntuale affinché ciascuno sia messo in grado di lavorare con serenità al fine di evitare le classiche “figuracce” con gli ospiti che, lo ricordiamo, sono “clienti” per i commercianti; in pratica non si possono sopprimere prenotazioni o momenti di particolare concentrazione di gente perchè il tutto si tradurrebbe in minore lavoro e quindi più rischio per la sopravvivenza delle attività.

I commercianti, a pochissimi giorni dall’ingresso del 2019, aspettano ancora con pazienza di conoscere la programmazione dei grandi eventi nella speranza che gli stessi non penalizzino l’organizzazione del lavoro delle proprie imprese”.

Abbiamo tentato di raggiungere telefonicamente i responsabili della Fondazione per chiedere loro il perché di questa scarsa comunicazione lamentata da Confesercenti, ma nessuno ha risposto alle numerose chiamate. Del resto non si può pretendere che qualcuno risponda al telefono a pochi giorni dall’inizio dell’anno da Capitale Europea della Cultura.

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Giuseppe Digilio

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