Piano piano, giorno dopo giorno, questa destra estrema al governo del Paese, piccona in silenzio la Costituzione ,facendo arretrare gli spazi dei diritti e delle libertà che essa assicura. Il DDL sulla sicurezza , così come approvato dalla Camera e che ora va al Senato contiene disposizioni repressive incredibili e che, mentre in Italia passano sotto silenzio, a dimostrazione dello stato comatoso che la società ha raggiunto,, negli altri Paesi destano interrogativi e preoccupazioni. Ache l’OSCE, l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,si è detta preoccupata per alcune disposizioni che portano la giustizia penale a ledere fortemente lo Stato di diritto . Vediamole ,alcune di queste disposizioni
– Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato penale con condanna fino a 2 anni di carcere.
– Le proteste in carcere o nei Cpr anche passive possono essere punite fino a 20 anni.
– La protesta contro grandi opere è punibile con il carcere.
– La propaganda delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata terrorismo della parola.
– Carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni. Fino a 15 anni per resistenza attiva.
– Facoltà per forze dell’ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella di ordinanza e al di fuori del servizio.
– Carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno.
– Si vieta agli immigrati senza permesso di soggiorno l’uso del cellulare, vincolando l’acquisto della SIM al permesso di soggiorno.
Come un simile provvedimento possa essere stato approvato in un ramo del Parlamento Italiano, dà il segno del lento declino del sistema democratico di questo Paese. Non passerà molto e vedremo giornalisti in galera per aver seguito uno sciopero. Se passa questa legge siamo in uno stato di polizia.r.r.