IL GRUPPO LAURO NON DESISTE, VUOLE IL POTENZA E IL VIVIANI

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Giovanni Benedetto

Un pomeriggio, quello di ieri, che non è passato inosservato per i tifosi del Potenza, i quali hanno finalmente conosciuto il volto di Luigi Lauro, finora noto solo per sentito dire.
Ed è stato lui stesso a specificare  la sua ritrosia ad apparire in pubblico, come pure la sua inclinazione a lavorare sotto traccia.
Già nel pomeriggio era in città per presiedere all’assemblea dei soci del Potenza per l’approvazione del bilancio alla data del 11/6/2021.
La sua presenza era in sostituzione del socio Fontana, ancora titolare del 15% delle quote societarie, ma aveva anche  lo scopo di  prendere visione dall’interno dei conti della società.
Si è mostrato al pubblico, ieri sera, sottoponendosi ad una lunga intervista che ha concesso alla trasmissione ” il calcio del lunedi” condotta da Pino Marceddu e Alfonso Pecoraro.
Si è parlato della trattativa iniziata a gennaio scorso e interrotta a maggio, e dei contatti ripresi in questi giorni tramite uno scambio di messaggi.
Fondamentalmente la proposta di acquisto del gruppo Lauro rimane pressappoco identica a quella formulata a maggio.
Essa riguarda due aspetti: partecipare ad un bando di riqualificazione del Viviani al quale il Comune si sarebbe reso disponibile già nei precedenti contatti, e all’acquisto dell’intero pacchetto societario.
Luigi Lauro ha un ruolo d’intermediario : porta avanti le trattative per conto di un gruppo d’investitori che vogliono rimanere nell’anonimato, fino al momento della stipula del contratto.
Il gruppo ha scelto Potenza, non per caso, ma dopo un’attenta analisi di mercato, valutazione degli investimenti e dei tempi di ritorno dei ricavi.
Infatti il progetto di ristrutturazione del Viviani prevede un’area commerciale nello spazio dietro la curva, prospiciente viale Marconi, 4 settori di spalti coperti: tribuna, distinti, e due curve con una capienza complessiva di 20.000 posti.
I costi previsti si aggirano intorno agli otto, dieci milioni di euro e i tempi di cantierizzazione dello stadio sarebbero di dieci, dodici mesi.
Il progetto stadio è legato alle acquisizioni dell’intero pacchetto societario.
Su questo problema il gruppo SBM è ritornato a dialogare con alcuni esponenti della società per riprendere i colloqui interrotti a maggio scorso.
Tra le novità rispetto alla vecchia proposta è il versamento della cifra di 500 mila euro in modalità da stabilire, e l’accollo di un debito che al momento ammonta a 1 milione di euro.
Tutti gli aspetti contabili, modalità di pagamento e debiti pregressi, saranno oggetto di valutazione da parte di una società autorizzata e rientreranno dettagliatamente nella trattativa.
Da specificare che di fatto la società del Potenza non dispone di un patrimonio composto di beni reali, tutto è legato al parco calciatori e al settore giovanile.
Luigi Lauro ha dato anche la sua versione su alcuni particolari dei contatti intercorsi a maggio scorso.
E a proposito della tempistica per l’iscrizione della squadra e del versamento della fideiussione entro le date previste, Lauro ha tenuto a ribadire che avrebbero assolto al pagamento di tutti gli oneri previsti.
Probabilmente l’entrata in campo dell’associazione Potenza 1919 ha fatto fare un dietro front al Presidente Caiata, nella decisione di continuare da solo  la nuova avventura .La stessa associazione 1919 ha dichiarato in un comunicato  che la società, in virtù di altre offerte ricevute, si sta guardando intorno per concludere l’affare, affinché gli acquirenti prescelti diano ampie garanzie per assicurare al Potenza un futuro certo oltre che un vantaggio economico alla proprietà.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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