LA DIA IN BASILICATA: MINISTRI LUCANI, SE NON ORA, QUANDO?

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Una riflessione un po’ scostumata è che una volta un Ministro rappresentava l’intero territorio di Basilicata, nel senso che pur impegnato in un dicastero, Tesoro o lLavori Pubblici, curava sia l’interesse generale del Paese sia l’interesse particolare di una regione, lì dove l’aggettivo non significava clientelismo o peggio utilizzazione discrezionale di risorse, ma attenzione e difesa di problematiche di particolare interesse, anche in ragione degli atavici problemi che la Basilicata presentava . Opere come le grandi dighe, la Basentana, il viadotto Musmeci, la legge sui Sassi , la ricostruzione post sisma, l’Università, sono attribuibili alla qualità delle proposte ma soprattutto all’impegno di chi a Roma ha  voluto e saputo portarle avanti,  Oggi , la situazione è cambiata, nel senso che pur avendo due Ministri di sangue lucano, la Basilicata è orfana di un rappresentante del territorio inteso come ultima istanza di richiesta di carattere generale che partono dalla Basilicata. Perché questo cambiamento? 

In linea generale va detto che l’abbandono del sistema proporzionale , con l’elezione diretta dei rappresentanti del popolo, in trent’anni e passa ha sciolto il legame diretto tra leader e elettori, costruendo una sede decisionale in partiti centralizzati.. Deputati e senatori la battaglia per essere eletti o rieletti la fanno soprattutto a Roma, tessendo relazioni, cercando appoggi o entrando in correnti per la spartizione dei posti.

In questo momento storico poi, con un governo di necessità, di stampo politico-tecnocratico , alcuni Ministri sono stati scelti direttamente dai vertici istituzionali , in ragione delle loro competenze specifiche e del loro ruolo di civil servant.

Questo cambiamento, se giustifica la mancanza di un ruolo di rappresentanza diretta del territorio, non esime però le persone dal guardare, con occhi consapevoli e sensibili , ai problemi della Basilicata e far proprie, da lucani, le battaglie che la comunità regionale sta facendo e le richieste che vengono fatte a Roma, una per tutte la creazione di una Dia regionale

Una volta questa richiesta veniva fatta in nome di una prevenzione del fenomeno mafioso e la risposta ,detta a mezza bocca, era che tutto sommato la basilicata era una Isola felice, cioè un territorio in cui il fenomeno era marginale e settoriale e non infestava la vita della comunità regionale.. Oggi l’aspetto della prevenzione è stato superato dai fatti e la Dia si impone come controllo e vigilanza organizzata di un territorio che è ormai preda di scorribande affaristico-mafiose e che sta guardando con occhi lucidi di avidità l’agricoltura del metapontino, il vento che soffia sulle colline lucane, i servizi nei grandi aggregati , il turismo nelle località di pregio, il business energetico.

Eppure, il grande lavoro fatto in questi anni, l’ultimo proprio ieri con una documentazione importante su intrecci tra clan calabresi e lucani, (dopo che per molto tempo da parte delle Procure si è preferito solo guardare al territorio della politica, spesso in termini strumentali,) merita di assurgere ad esempio di come mettere in sicurezza una regione e, come tale, avrebbe diritto , non foss’altro che per meritocrazia, ad una organizzazione più complessa , più professionalmente dotata, più irrobustita sul piano di strumenti e di mezzi. Da notare il nome ironico dato all’operazione di ieri :”Lucania Felix”, . Ovvero la favola di una regione isola felice è finita .

Sarebbe ora che i lucani che stanno al Governo si facciano sentire su questo punto. 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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