IL LIBRO DEI SOGNI NON SERVE ALLA BASILICATA

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Quando abbiamo dato notizia dell’affidamento da parte del Governo regionale di Basilicata dell’incarico di redazione del piano strategico regionale, abbiamo registrato un autorevole intervento del Prof. Decio Coviello, economista e professore associato all’Università di Montreal, e per di più un giovane che ama la Basilicata e ne fa oggetto di attenzione e di riflessioni quotidiane. La sua tesi, se ho capito bene, è che bisogna finirla con questi piani e programmi che non portano da nessuna parte, che prendono tempo e che forse servono solo a questo ultimo scopo , in un contesto che invece ha bisogno di  decisioni rapide, strumenti di analisi veloci, competenze da spendere ogni giorno nei luoghi dove si decide. Ma diamogli direttamente voce, riportando il suo post:
“Caro Direttore, Rocco, ancora speriamo nell’efficacia di piani teorici che vengono dall’alto basati su modelli di sviluppo tardo paleolitico? E’ evidente che proporranno le solite grandi opere sperando nei moltiplicatori fiscali (i.e., spendo tanto assumo e genero crescita e questo genera sviluppo persistente. Ecco quindi le cattedrali nel deserto e il modello Cassa del Mezzogiorno) mentre nel mondo si pensano e si testano modelli di sviluppo basati sulla corresponsabilita’ dove non si spende a pioggia ma si creano incentivi premiando chi co-investe, chi rischia in prima persona partendo al basso. Come ben sai ci sono dei pazzi che ancora investono in Basilicata e sono soli. Sono abbandonati alle Banche e alla Burocrazia che li strozza, li rallenta gli impedisce di fare il loro lavoro. quando ci parli ti dicono che non vogliono grandi piani vogliono solo fare il loro lavoro. A quel tavolo dovrebbero fare sedere i “pochi” imprenditori sopravvissuti al COVID che tirando ogni tipo di cinghia continuano ad investire in Basilicata e che sono strozzati dai debiti e non hanno accesso al credito. La Regione stessa dovrebbe fare un piano per ridurre all’osso la burocrazia come si e’ fatto per il ponte Morandi che forse e’ costato di piu’ ma ha visto 1000 operai lavorare notte e giorno ed e’ stato realizzato in un lampo. Superando tutti i vincoli amministrativi. Come si e’ fatto per la funivia del Monte Bianco dove oggi si scopre che il committente con un atto di responsabilita’ ammistrativa ha preso i progettisti che ha voluto e ha realizzato una opera unica al mondo che funziona benissimo. Si col rischio di prendersi un ricorso amministrativo. Ma veramente e’ cosi’ difficile capire che basterebbe pagare i lavori pubblici velocemente, finanziare i pochi imprenditori senza fargli fare ore di fila in Regione per dare una boccata di ossigeno all’economia Lucana? Veramente vogliamo fare finta di non sapere che Sviluppo Basilicata non eroga fondi rapidamente? O che il sottopassaggio a Potenza e’ pronto e non apre? Cosa ci vuole a tagliare i tempi per per aprire un ristorantino o un lido? O a finanziare il giovane pescatore di Maratea che ha deciso di restare a casa sua e si inventa col WWF le visite alla tartarughe? Lui ci sta mettendo tanto di suo e non ha tempo per fare ore di fila in Regione. Vuole operare e investire ancora di piu’. Cosa sta facendo la regione per questo imprenditore? O i ragazzi che si sono comprati 4 canoe e stanno facendo il delirio a Maratea? Sono meravigliose le foto che condividono su Internet. Abbiamo ancora bisogno dei piani Svimez per realizzare che i ragazzi di Maratea stanno destagionalizzando il turismo creando le condizioni per fare funzionare bar/ristoranti/hotel fuori i mesi di agosto e quindi avere un ritorno sugli investimenti migliore? Scusa Rocco ma hanno chiesto agli imprenditori di cosa hanno bisogno per continuare ad investire? Hanno chiesto a quei ragazzi? O vogliamo il solito piano anni ’80 calato dall’alto che servira’ solo come foglia di fico? Qualcuno avra’ il coraggio di scrivere in un piano di sviluppo che  l’emorragia di capitale umano quotidiana potrebbe essere fermata assicurando concorsi trasparenti? Nomine basate sul merito? Dov’e’ la meritocrazia e trasparenza tanto promessa? Scusa il lungo messaggio.
I libri dei sogni non sono più di moda, e rimettersi sulla scia del passato non è una cosa che porta lontano, è il sunto giornalistico di questa posizione appena esposta. Non gli possiamo dare torto, non fosse per il fatto che il piano strategico regionale è uno strumento espressamente previsto dallo Statuto regionale e che il presidente del Governo regionale deve presentare subito dopo il suo insediamento, per fissare le finalità generali dell’azione dell’Esecutivo in relazione a bisogni, obiettivi, modalità e tempi di raggiungimento. Quindi si presume non un malloppo di dati econometrici, di analisi di contesto, di rimandi a piani operativi, ma un documento di sintesi che dovrebbe dare non solo al Consiglio ma all’intera comunità regionale il senso di una direzione di marcia che si intende intraprendere. Questo anche per ovviare al crescente smarrimento dei lucani, siano essi interlocutori economici o semplici cittadini, derivante dalla non conoscenza di un disegno globale che mette in rete risorse fisiche e umane, indirizzandole verso una loro valorizzazione. Chiarito questo, per il resto il prof.Coviello ha perfettamente ragione nel sostenere che il campo in cui un Governo regionale deve correre è un altro, ed è fatto di efficienza, di capacità di aggredire le resistenze e gli ostacoli alla modernità, di dialogo quotidiano con gli attori dello sviluppo. E non è un caso che gli stessi concetti li trovi dalla parte di Confindustria Basilicata, il cui presidente Somma ha sintetizzato il da farsi in cose molto concrete: accelerazione dell’istruttoria degli avvisi pubblici, sveltire al massimo la liquidazione degli stati di avanzamento, pagamento dei crediti che le imprese lucane hanno nei confronti della pubblica amministrazione, velocizzazione delle pratiche per gli iter autorizzativi in edilizia, coinvolgimento di tecnici esterni per lo smaltimento delle pratiche concernenti la difesa del suolo, credito e microcredito erogati in maniera ultraveloce, e poi investimenti lì dove la Basilicata ha delle chances di competere, tipo turismo, innovazione e messa a sistema del settore legato alla bioagricoltura.
Come è evidente, le due cose possono stare insieme, se solo , insieme all’obbligo di scattare una fotografia sulla strada da fare, ci fosse la determinazione a percorrerla non passeggiando ma correndo. Rocco Rosa
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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