Per dare un po’ si suspense alla venuta di Salvini a Matera si è lasciato trapelare ad arte che dalla bocca del leader della Lega sarebbe uscito ieri sera il nome del candidato Sindaco del centrodestra, nome che appunto è nella disponibilità politica del Carroccio dopo gli accordi regionali. Ma , a giudicare da come i colloquio riservati siano ancor in alto mare, se ne dovrà riparlare, forse la prossima settimana. E’ circolata però una indiscrezione che , pur essendo non verificabile, sembra abbastanza verosimile, almeno per chi conoscendo i personaggi non si ferma allo schema classico di sinistra-destra-o centro. Personaggi che si muovono in campo libero e che non vanno appresso a quella cosa antiquata in politica che si chiama linearità o coerenza. Il nome è quello dell’imprenditore Nicola Benedetto, la cui aspirazione per un seggio in parlamento è nota a tutti ma che nell’attesa non disdegnerebbe di fare altre cose, ivi compreso il Sindaco di Matera. Chi sottovaluta il personaggio capisce poco delle logiche del sistema politico in atto, dove relazioni, amicizie, contatti ad alto livello sostituiscono le classiche trafile dell’appartenenza ai partiti. Uno che parla direttamente col leader, non ha bisogno di altro. Solo che, anche se Salvini, lo avesse scelto e lo volesse proporre agli altri partners di centro destra, qualche ostacolo lo troverebbe, almeno in quelli di Fratelli d’Italia, per i quali un Benedetto accontentato è meno utile di un Benedetto scontento e pronto a mettere in fibrillazione lo scenario regionale. Per il motivo opposto, Forza Italia dovrebbe poter chiudere un occhio, ma in questo senso nel partito divergono le posizioni tra Potenza e Matera. E nella città dei sassi non ne vorrebbero sapere.
La partita però non è finita per il Notaio Brunella Carriero, la cui immagine gira, come la Madonna, tra tutti gli altarini della città, con la lista di Braia pronta a sostenerla, con la coalizione civica pronta a sostenerla e con le forze di destra che vorrebbero farci un pensiero ma delimitando il recinto politico, in modo da evitare un altro De Luca .
Il Pd , rimasto nell’angolo, ha PRESO L’INIZIATIVA DI CONVOCARE IL Direttivo, al termine del quale ha dato mandato a Muscaridola di fare comunque la lista col simbolo del partito e di assumere contatti ufficiali con tutti i partner si centrosinistra per impostare una coalizione. Significa che a Chiurazzi e a Braia, verranno lanciati messaggi chiari per capire se ci stanno o no, ma mentre per il primo qualche margine di colloquio si puà intravedere, per il secondo, battitore libero per eccellenza, ci vorrà ben altro che un richiamo allo spirito del Centrosinistra.
In questo gioco, chi rischia di rimanere fregato , cioè strumentalizzato e messo da parte, è la coalizione civica tra verdi, socialisti, ecologisti e via discorrendo, che aveva aperto le danze proponendo rinnovamento e ricambio generazionale e oggi viene utilizzata come spauracchio dietro il quale nascondere qualche gioco di potere. L’ingenuità ha sempre una buona partenza, ma quasi sempre un difficile approdo, La politica non si smentisce neanche stavolta. Rocco Rosa