
rocco sabatella
La mossa a sorpresa del presidente Caiata di rendere pubblico, attraverso i media, il progetto redatto dall’ingegnere Sarricchio del nuovo stadio di proprietà che la società rossoblù vuole costruire, non ha per il momento provocato nessuna risposta da chi il presidente del Potenza se l’aspettava. Ossia la giunta regionale con in testa il governatore Bardi. Che, peraltro, come ha confermato il massimo dirigente del Potenza, ha avuto già occasione di vedere, insieme agli assessori e al sindaco di Potenza Guarente, il filmato che svela il progetto del nuovo impianto. E’ passato diverso tempo, ormai, dal primo incontro fatto alla Regione per cominciare a parlare della questione ma finora non si sono registrati significativi passi in avanti. Il che, probabilmente, ha costretto Caiata a lanciare la pietra nello stagno per vedere l’effetto che avrebbe fatto, come recitava una celebre canzone di Enzo Iannaci. L’unica risposta che il presidente Caiata ha avuto, è arrivata del presidente della Lega Pro Ghirelli che ha detto testualmente, riferendosi al progetto Lions Arena:” Se non si concedono a Caiata o ad altri presidenti le possibilità di fare investimenti per costruirsi il proprio impianto di gioco con annessi interessi commerciali, il calcio non ha futuro a Potenza e ad altre realtà”. L’unica conseguenza riscontrabile è stata il grande interesse, oltre che una dose elevata di apprezzamento, da parte dei tifosi che non hanno perso tempo nell’andare a vedere il filmato del progetto sul sito del Potenza. Senza sorprese la location dove dovrà sorgere il nuovo “Lions Arena”. Caiata ha ripetuto una cosa che dice ormai da quando si è messo in testa l’idea visionaria che il Potenza abbia uno stadio suo: l’unica area da prendere in considerazione è la Cip Zoo. Da ottenere con una concessione di 99 anni. O anche, se fosse necessario, acquistandola al valore di mercato attuale sui 5 milioni di euro. Giusto per ricordare: uno stadio tutto coperto da poco più di 12 mila posti a sedere e poi foresteria, albergo, ristoranti e centro commerciale con i grandi marchi della moda. Oltre ad un centro medico. Il tutto da realizzare in tre anni per una spesa preventivabile tra i 40 e i 50 milioni di euro. Soldi rigorosamente tutti privati e senza che gli enti pubblici sborsino un solo euro. Con la possibilità di creare 400 posti di lavoro a pieno regime. Insomma un volano non da poco per l’economia di Potenza. Senza tralasciare, lo ha detto l’ingegner Sarricchio, il basso impatto architettonico e l’ecosostenibilità con la previsione di sette mila metri di pannelli fotovoltaici e il riciclo dell’acqua piovana. Ma il presidente Caiata esige una risposta in tempi brevi:” mi dicessero si o no, se possiamo realizzare il nostro progetto o dobbiamo rinunciare. Non possiamo aspettare all’infinito anche perché un progetto sportivo più ambizioso è strettamente collegato alla possibilità di avere l’impianto di proprietà”. Il rischio reale sarebbe che senza risposte positive da parte della Regione, l’avventura di Caiata al timone del Potenza potrebbe chiudersi anche in anticipo. Altro che sogni di gloria che non possono essere assolutamente inseguiti se la situazione dovesse rimanere quella attuale. I tifosi si rendono perfettamente conto che è in gioco il futuro del Potenza, ma allo stesso tempo non se la sentono di dare torto al presidente Caiata e anzi non devono mai finire di ringraziarlo per quanto fatto da 2 anni a questa parte e per le cose straordinarie ed eccezionali che il Potenza ha fatto nei primi sei mesi della stagione attuale. Che si spera di continuare agli stessi ritmi anche dal prossimo 12 gennaio in poi. Obiettivo per il quale ha ricominciato a lavorare Raffaele sul campo e anche la società che vuole esaudire le richieste, poche ma mirate, del tecnico siciliano in tema di mercato. Perché migliorare un gruppo che ha fatto ben 14 punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno non è assolutamente cosa facile. Realisticamente l’obiettivo massimo del Potenza sarà riuscire a conservare il secondo posto. Obiettivo alla portata del gruppo di Raffaele anche senza pensare al mercato. Sul quale il Potenza opererà prima con le uscite e dopo con qualche entrata. Infatti sul piede di partenza, dopo Nembot e Jukic, ci sono Juliano, Sepe, Talla Souare, Gassama, Vuletich e Breza destinato al Bologna. Per cui il Potenza dovrà provvedere alla loro parziale sostituzione. I nomi ricorrenti sono quelli del portiere Cerofolini, in prestito senza condizioni dalla Fiorentina, dell’esterno Zanchi che prenderebbe il posto di Sepe, di un punta, verosimilmente Gatto del Bisceglie per Vuletich che è entrato nell’ordine di idee di andare via e accetterebbe Foggia e di un regista in mezzo al campo. Svanito Bucolo per questioni legate alla durata del contratto che sono state soddisfatte dalla Sicula Leonzio, adesso l’interesse si è accentrato sull’argentino Federico Scoppa, classe 87, attualmente al Vicenza dove ha collezionato solo 7 presenze nel girone di andata. Scoppa conosce bene il girone C per avere giocato 2 anni con il Monopoli. Nei prossimi giorni sono attese novità. La squadra riprenderà a lavorare da domani per preparare il match interno con la Ternana.