Evidentemente quando le divise le portano gli altri, a Salvini la cosa non piace. Sull’accordo a tre che vedeva Berlusconi candidare Bardi, prima ha detto va bene e poi ha detto non se ne parla. La scusa glie l’hanno dato i suoi rappresentanti della base , per i quali Bardi non sarebbe vincente per via del fatto che, pur essendo lucano, non ha frequentato il territorio. Cosa non vera perchè ha più relazioni lui che gran parte dei dirigenti della stessa lega. Adesso però siamo alla svolta per la verità. Berlusconi ha accettato il veto è ha rifatto il giro delle consultazioni di possibili leader, chiamando ieri in primis a Roma il dr. Cannizzaro e riservandosi di chiamare oggi anche il Sindaco di Viggiano. Sul primo nome non ci sta che possano eccepire che non sia un candidato vincente: gode di ottima reputazione come manager, è un imprenditore affermato ed è stato sempre col cuore a destra. Ove venisse proposto si capirà se la Lega è in buona fede quando ha consigliato un altro candidato, oppure se, come si pensa, il vero obiettivo è correre senza forza Italia , cioè prendersi la presidenza in proprio, a prescindere da quello che può succedere. Non è un caso che chi più si agita al riguardo è il senatore Pepe che, dal primo giorno, ha puntato alla Presidenza della Regione anche preferendo la sede di via Verrastro a quella più solenne del Senato. Uno sgarbo a Berlusconi di tal fatta, sarebbe un fatto inedito nella politica del centrodestra e sicuramente il segnale di una rottura definitiva tra i due. Che la rottura possa avvenire all’indomani delle Europee ci sta, che avvenga ora mi sembra alquanto prematuro. Insomma da un alto i leghisti sono gasatissimi e pensano di fare l’exploit, dall’altro c’è un Salvini tentato a metà tra lo sgarbo a Berlusconi e il mantenimento di un accordo contro voglia. Oggi a Berlusconi tocca indicare un candidato che non sia attaccabile. Ma neanche Bardi lo era, al punto che il Consigliere Rosa di F..lli d?Italia ha censurato fortemente questo siluramento del generale. ROCCO ROSA
IL NON GRADIMENTO A BARDI E’ UNA PROVOCAZIONE
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