IL NUOVO POTENZA SI PRESENTA AL VIVIANI

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giovanni benedetto

Domani pomeriggio alle 17.00 la comitiva del Potenza lascia la località di rifreddo per allenarsi e prendere confidenza col manto sintetico del Viviani.

I tifosi potranno seguire l’allenamento dalla tribuna.

Come l’anno scorso, Caiata, ha preferito il raduno precampionato in città per consentire ai tifosi di stare vicino alla squadra e anche per concedere un po’ di svago a chi non va in vacanza.

In controtendenza ai ritiri in luoghi generalmenti distanti dalle proprie città delle altre squadre, la società potentina avendo già la sua sede in una località di montagna, non ha inteso trovare località isolate creando un doppio disagio ai calciatori e alla stessa tifoseria.

Allenarsi in città significa permettere alla tifoseria di conoscere in anteprima i calciatori nuovi, di sostenerli da vicino, di vederli al lavoro e nello stesso tempo consentire ai calciatori di integrarsi sin da subito nell’ambiente cittadino.

Emerson a sinistra

Nella giornata di ieri ha raggiunto il ritiro di rifreddo  il nuovo acquisto Emerson Ramos Borges, calciatore nato nal 79′, integro fisicamente, ha giocato molti campionati nel Livorno in serie B di cui un anno in serie A il suo ruolo è di centrale difensivo anche se a volte preferisce impostare l’azione prediligendo anche di spingersi oltre l’area di difesa.

In attesa di definire gli ultimi 4 acquisti over, la lega ha già estromesso dai campionati l’Andria, serie C,  il Bari e il Cesena, serie B, significa immetere sul mercato una sessantina di calciatori svincolati e liberi di sciegliere le società maggiormente interessate.

Nella corsa a completare la squadra la società sembra di fare la politica dei picccoli passi senza esagerare in ingaggi esorbitanti per un calciatore di C.

Alla città e alla tifoseria non piace una campagna acquisti roboante con spese significative per rincorrere calciatori esperti e di talento, ma piuttosto quella più misurata di scoprire talenti e ingaggiare over di categoria motivati ed affidabili.

Bisogna che la società centri due obiettivi: il risultato sportivo e quello economico per dare continuità ad un progetto a medio termine e ritrovarsi per l’anno successivo con i conti in ordine e potere riprogrammare la nuova stagione senza patemi d’animo.

Solo con una oculata gestione economica, sportiva e lungimirante possiamo evitare che l’anno successivo o al massimo due anni dopo la società sparisca completamente come già è successo nel passato, con Genny D’Onofrio e Giuseppe Postiglione, negli ultimi due campionati di serie C che affrontarono, fecero salire l’entusiasmo al massimo, toccando il cielo con un dito il primo anno, e poi il secondo anno sprofondammo nell’abisso del fallimento.

È vero, sono passati più di vent’anni dalla gestione D’Onofrio e circa dieci da quella di Postiglione, ma l’argomento fallimento rimane ancora di stretta attualità tra le società di calcio professionistico.

Con questa società ci sono tutti i presupposti per cambiare tendenza e dare continuità di risultati nel tempo ciò è possibile solo con una società seria e longeva se si verificano queste condizioni i tifosi possono finalmente sperare di vedere per anni il calcio professionistico nella nostra città.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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