IL PD E’ STATO RIMESSO IN PROVA, NON AMNISTIATO

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Come tanti ho visto di buon occhio questa soluzione data alla crisi. Per la verità ero tra quelli che a marzo 2018 hanno criticato fortemente il niet espresso da Renzi ad un accordo con i cinque stelle ritenendo, come ebbi a scrivere, che il voto plebiscitario dato a quella formazione misurasse la distanza che la classe politica del pd aveva preso dal proprio elettorato di riferimento determinando quel travaso di voti da sinistra a sinistra. Ora che le due formazioni si sono rimesse insieme, o meglio,  ora che il pd è stato ripescato al governo dalla necessità di fermare un Salvini in chiave pre-eversiva, ho paura  che questo matrimonio di necessità non porti frutti alla rigenerazione della politica, collocandosi sul versante di una convivenza tra forze che prendono tempo e creano le migliori condizioni per affrontare il corpo elettorale.  In parole più semplici, questo accordo, venuto come manovra di vertice , rischia di allontanare il pd dalla urgente ridiscussione del suo ruolo, di fatto prorogando una situazione di latente conflittualità interna tra anime diverse che tutto cercano fuorchè la pace e la crescita comune. La stessa composizione del Governo  si colloca a metà tra lo sforzo di portare nuovi volti alla ribalta e l’ossequio alle dinamiche di potere interno ai partiti, con un mix che non contribuisce a dare il senso di una svolta vera. Anche se alcuni arrivano alla responsabilità ministeriale per la prima volta, ci sono volti che esprimono un passato di potere e non si può sperare che l’abito faccia il monaco. Né è pensabile che da questo passaggio stretto, di una convenienza dei vertici, possa realizzarsi una amalgama tale da creare una base elettorale comune, una sorta di centrosinistra nuovo e plurale. E’ più probabile che si punti ad una legge  proporzionale pura, per poter andare avanti con nuovi accordi fatti a partire dai numeri . E’ evidente che , in questa situazione di incertezza , frutto di una mancata ridefinizione del proprio ruolo e di una mancata regolamentazione del modo di stare insieme, il Pd non può sperare di crescere nel consenso elettorale. Sarebbe come puntare al fatto che la gente finisca con il dimenticare quello che è successo, e li veda con occhi diversi ora che si sono assunto il compito di salvare la patria. Non è così. I motivi della disaffezione restano ed è tutto fieno in cascina per il Movimento cinque stelle che da questo accordo rischia di allargare la base, prosciugando l’alleato. Ci sono cose che sono entrate nella testa della gente e che si chiamano onestà, servizio al paese, nuova etica,  protagonismo decisionale della base. in sostanza quello che si chiama ritorno alla Politica vera.. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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