IL PD VUOLE “RIPARTIRE DAGLI ULTIMI”, MA TENENDO DAVANTI I SOLITI

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L’assemblea regionale del 16 novembre dovrebbe ufficialmente attestare che il Pd c’è e che è ancora vivo. Quanto all’essere competitivo, come afferma fiduciosamente il segretario Polese, c’è da avanzare più di qualche dubbio, perchè gli ingredienti veri della competitività sono la chiarezza di obiettivi e la compattezza di squadra, elementi entrambi inesistenti e che difficilmente potranno essere messi in vetrina all’assise degli eletti . Tutti gli appelli sinora a fare un passo indietro sul piano delle aspirazioni personali, hanno ottenuto l’effetto contrario , di accelerare la corsa ai veti sui nomi in grado di reggere l’urto di una campagna elettorale senza perdere la faccia. Persone normali, di fronte ad una emergenza, metterebbero la sordina alle polemiche e vedrebbero se e come è possibile dare una mano per riuscire a fermare  la frana prima che arrivi a travolgere tutto. Invece  l’uso del potere deve aver cambiato la percezione delle cose al punto che ognuno non riesce a vedere la realtà per come è e la guarda con sufficienza e supponenza, quasi che senza di lui il mondo non sia in grado di camminare.  Per un Pd che sinora non ha fatto che litigare su chi doveva avere che cosa, incurante dello sfratto alle porte, una visione appena più lungimirante avrebbe già imposto una regola preliminare : e che cioè nessuno degli esponenti del partito, tanto meno quelli che sono stati in Consiglio regionale, avrebbe dovuto candidarsi. Primo perchè c’è bisogno di consensi aggiuntivi che possono venire solo da persone o gruppi che non hanno  passeggiato sull’erba del Pd quando era verde; secondo perchè , per eliminare in partenza , i litigi , si è sempre adottato la regola di mettere uno che fosse al di sopra di tutti. Se si mettono insieme le due cose, viene da pensare che la indicazione ipotetica del Sindaco di Potenza rispondeva ad entrambi i requisiti: perchè ha rimesso in piedi una città malconcia , ha il consenso di una buona parte dei cittadini, opera in un ambiente sociale nel quale il consenso a forze moderate o conservatrici non deborda verso l’estremo dello schieramento: una figura operosa, silenziosa, che ama il fare più che il dire. Con queste caratteristiche alla De Luca, altri nomi possibili sono sulle dita di una mano, e, se dovessero uscire c’è da giurarci che ci sarà sempre qualcuno che gli troverà un po’ di forfora sulla giacca, o un capello fuori posto, o una scusa qualsiasi per dirgli no.  Una compagine per cominciare a risalire dovrebbe partire dall’umiltà di mettersi in coda e fare spazio a chi ha più energie , perchè non le ha sprecate  a farsi largo sul teatrino della politica o dietro le quinte del potere.  Ecco perchè la speranza non muore, ma la fiducia è talmente minuscola da sembrare evanescente. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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