IL PICERNO MISURA LA SUA FORZA CONTRO LA CAVESE

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rocco sabatella

Sarà lo stadio Menti di Castellammare di Stabia a tenere a battesimo l’esordio storico del Picerno nel torneo di serie C. E ‘ il campo che la Cavese ha scelto per giocare le gare interne in attesa che i lavori di riammodernamento al suo stadio Simonetta Lamberti si concludano. Si gioca con inizio alle 20,45, stante l’accordo tra le due società, di sfruttare l’orario serale per avere una temperatura più fresca per esprimersi in campo al meglio.  La prima volta tra i professionisti per la squadra che rappresenta un centro che conta circa sei mila abitanti. E che già nello scorso torneo di serie D ha fatto un autentico miracolo riuscendo ad arrivare prima avendo la meglio su piazze molto più grandi, più ricche e più blasonate come Taranto e Cerignola. Per affrontare questo primo campionato professionistico, il Picerno si è dotato di una struttura societaria organizzata al meglio per far fronte alle esigenze di un torneo cosi importante. Con l’arrivo di figure professionali, come Piero Chiaradia, Nino De Filippis, rispettivamente responsabile area tecnica e direttore sportivo e il segretario Grieco che si sono affiancati al presidente Curcio, al direttore generale Mitro e agli storici dirigenti. Altro passo molto importante è stata la conferma sulla panchina di  Mimmo Giacomarro, uno degli artefici principali dello strepitoso campionato di serie D. Che in un ambiente tranquillo e senza grosse pressioni, ha rilanciato, in grande stile, la sua carriera dopo alcune esperienze sfortunate negli anni addietro. Ma sulle sue qualità indiscusse, pochi hanno avuto e hanno dubbi o riserve. Compreso Enzo Mitro che gli affidò la panchina lo scorso anno. Fiducia ben ripagata da Giacomarro che plasmò una squadra capace di coniugare gioco, spettacolo e grandi risultati. Con il corollario, non meno fondamentale, di non esporre la società a grandi sacrifici economici. Con la stessa filosofia è stato costruito l’organico che inizia oggi la sua avventura in serie C. Conferma dei migliori interpreti della stagione trionfale della scorsa stagione a cui sono stati affiancati elementi di categoria e di esperienza per puntare ad una salvezza più che tranquilla e che fossero funzionali al suo modulo prediletto e alla sua filosofia calcistica. Giacomarro ritorna dopo tanti anni in una categoria più consona alle sue capacità e non nasconde il fatto che per lui si tratta di una nuova scommessa per riguadagnare posizioni e considerazioni in un torneo che presenta valori tecnici molto alti e formazioni abituate ad altri palcoscenici.”  Questo sicuramente può essere vero ma vale anche per il resto della squadra che si affaccia per la prima volta al professionismo. Pensiamo di aver costruito un buon gruppo che in preparazione ha lavorato molto bene e con grande intensità e che ha come obiettivo la conquista di una salvezza tranquilla. Certo ancora non siamo al top perché i ragazzi accusano ancora i carichi di lavoro. Non so a che percentuale siamo ma la squadra è pronta per andare a giocare ad armi pari con la Cavese che ha costruito un organico con valori importanti. Sono anche soddisfatto di come tutto il gruppo ha recepito le mie idee di gioco e si è applicato per metabolizzare il modulo con il quale ci presenteremo in campo e che deve essere ancora affinato e reso più fluido. Non so se il calendario sia un vantaggio o uno svantaggio perché sarà sempre il campo a stabilire la nostra cifra tecnica. So solo che dovremo lottare con ardore per tutte le 38 giornate per centrare gli obiettivi. In un torneo e parlo ovviamente del girone C  che è davvero difficile e complicato per  le corazzate che in esso sono presenti e che non hanno badato a spese per costruire roster faraonici”.    

Per il Picerno la gara esterna con la Cavese è il primo impegno ufficiale della stagione visto che finora ha giocato solo test amichevoli e sarà anche l’occasione propizia per misurare la propria forza e il grado di preparazione raggiunto fino a questo momento. Per quanto la condizione non sia ancora al top, c’è da dire che Giacomarro ha dato alla squadra un’identità precisa e ben definita e che ha bisogno solo del perfezionamento dei meccanismi di gioco e dei movimenti in mezzo al campo che arriveranno nelle prossime gare. Quando tutti gli elementi avranno raggiunto uno standard di condizione di pari livello. Il ritorno di Giacomarro in C avviene su un campo che non evoca buoni ricordi al tecnico siciliano. Sono passati ben 17 anni da quel pomeriggio del 2002 in cui l’Asc Potenza giocò la partita decisiva contro la Juve Stabia per la promozione in serie C. E i ricordi non sono piacevoli soprattutto per il clima di caccia all’uomo e di continue minacce all’allenatore e ai giocatori che caratterizzarono quel pomeriggio al Menti che dovette concludersi con il successo della Juve Stabia. Per fortuna i tempi sono cambiati e oggi il Picerno si può giocare le sue chances nella massima tranquillità e con il proposito  di sfruttare il fattore campo neutro per bagnare l’esordio con un risultato positivo. Che è sicuramente nelle corde di Pitarresi e compagni che la partita, come da insegnamento di Giacomarro, se la giocheranno eccome per essere in campo ad armi pari con gli avversari. Può darsi che un pizzico di emozione possa all’inizio frenare quegli elementi che non hanno mai assaporato il professionismo. Ma sarà questione di attimi, anche giustificabili, che passeranno subito perché si penserà a quello che succede sul campo. La Cavese è un avversario difficile che è stato profondamente rinnovato rispetto all’organico del torneo scorso. Nuovo è anche l’allenatore, Moriero che ha preso il posto di Modica. L’obiettivo dei campani è quello di migliorare il piazzamento dello scorso torneo in cui all’ultima giornata furono estromessi dai play off dopo la scoppola di Bisceglie. Moriero gioca con il 4/3/3 e da questo punto di vista non è cambiato niente rispetto alla precedente gestione. I punti di forza sono Marzorati, El Ouazni e Di Roberto arrivati dalla Juve Stabia in una sorta di gemellaggio con le vespe stabiesi che alla Cavese hanno concesso anche lo stadio Menti, i centrocampisti Lulli e Russotto, gli ex del Potenza Matino e Matera e l’attaccante spagnolo Sainz Maza. Giacomarro ha tutto l’organico disponibile che al completo è stato convocato per questa prima trasferta. Poiché si giocherà in serata, la comitiva del Picerno partirà in mattinata per raggiungere Castellammare di Stabia. Quasi tutte definite le scelte degli undici che scenderanno in campo questa sera con il collaudato 3/5/2, marchio di fabbrica di Giacomarro. In porta Pane, difesa a tre con Lorenzini, Fontana e Bertolo, Melli e Guerra esterni di centrocampo, Pitarresi, Vrdoliak e Calamai centrali di centrocampo e poi Santaniello e Sparacello in attacco. Una sorpresa all’ultimo minuto potrebbe essere la presenza in campo di Kosovan. Il centrocampista ucraino gode di un’ottima condizione, conosce le idee di Giacomarro e scalpita per essere in campo.  La prima partita del Picerno in serie C sarà arbitrata da Zucchetti di Foligno. Sul fronte societario da dire che si registra qualche novità in merito al campo che dovrà ospitare il Picerno in attesa che vengano effettuati i lavori al Curcio. Al Viviani si giocheranno di sicuro la gara di coppa Italia del 29 agosto con il Bisceglie e la prima gara interna del campionato con il Rieti. Come ha detto il direttore sportivo De Filippis, il Picerno si sta guardando intorno per trovare un’altra sistemazione. Sul tappeto ci sono i campi di San Gregorio Magno, Matera e Salerno.

 
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Rocco Sabatella

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