IL PONTE MUSMECI DI POTENZA: LA PAROLA AGLI STUDENTI DEL LICEO “GROPIUS”

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Leonardo Pisani

Una vera opera d’arte dell’architettura contemporanea, apprezzata anche oltre i confini italiani della quale tutta la Basilicata deve esserne fiera,  e anche gli studenti di un’eccellenza scolastica lucana ne sono fieri, infatti  glli studenti della classe 3 A  del Liceo Statale “Walter Gropius “ di Potenza sono stati selezionati per partecipare al percorso didattico proposto da ASOC (A Scuola di Opencoesione) e hanno scelto di monitorare il progetto: “RESTAURO CONSERVATIVO DEL PONTE MUSMECI DI POTENZA”. Il progetto è infatti presente sul portale http://opencoesione.gov.it dove è riportato che il costo pubblico monitorato è di 3.000.000 di euro di cui 2.700.00 euro del Fondo di Rotazione e 700.000 euro della Regione Basilicata. Il progetto risulta non ancora avviato e l’inizio dei lavori era previsto per il 01/03/2022.

Obiettivo del lavoro è quello di portare all’attenzione della collettività il tema della valorizzazione del territorio e delle opere architettoniche infrastrutturali presenti.  Il percorso degli studenti che riguarda gli approfondimenti dei vari aspetti del restauro conservativo dell’opera di Musmeci, in primo luogo fornisce un beneficio a tutta la popolazione, scolastica e non, poiché il Ponte rappresenta “l’ingresso” e “l’uscita” della città di Potenza, dato che connette il nucleo urbano di Potenza e la superstrada Basentana, ubicati rispettivamente su lati opposti rispetto alla ferrovia e al fiume Basento. Il viadotto ha inoltre potenziato l’accessibilità all’area industriale.

Il Ponte Musmeci, noto anche come Ponte sul Basento, infatti, è uno dei simboli più rappresentativi della città di Potenza: è un ponte a membrana con quattro campate, progettato dall’ingegnere romano Sergio Musmeci a partire dal 1967, che venne realizzato tra il 1971 e il 1976, concretizzando le teorie sul minimo strutturale con le volte sottili, concertata con la teoria sulle membrane, secondo cui “bisognava arrivare a delineare con una formula matematica una sola soluzione di natura statica per avere la certezza del migliore impiego, cioè il minimo peso, di una data struttura”.

Il 2 Dicembre 2003 il ponte Musmeci ha ottenuto la “dichiarazione di bene culturale” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Soprintendenza Regionale della Basilicata vista “l’unicità dell’opera sotto il profilo dell’arte in quanto espressione delle più avanzate tecniche di calcolo e costruttive, esempio di una forma continua, organica e moderna che può senz’altro considerarsi tra le più rappresentative della cultura architettonica del XX secolo”.

Lo scorso 24 Febbraio 2022 gli studenti della 3 A del “Gropius”, accompagnati delle docenti Carmelina Sileo e Irene Donnoli, si sono recati nei pressi del ponte Musmeci dove hanno incontrato l’ingegnere Giuseppe D’Onofrio, dirigente del Settore Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune di Potenza a cui hanno rivolto delle domande riguardanti lo stato dell’arte del progetto. Subito l’ing. D’Onofrio ha evidenziato che i fondi stanziati non sono sufficienti per la copertura di tutti gli interventi progettati, ma già sono previsti ulteriori richieste di finanziamenti. Per quanto riguarda la data di inizio lavori non sarà evidentemente possibile rispettare quella prevista del 1 marzo 2022. L’obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale”, operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”.

Il Comune di Potenza il 25/02/2020 ha lanciato un importante concorso di progettazione in due fasi per il restauro conservativo e la valorizzazione del Viadotto dell’Industria sul fiume Basento. Il concorso si articolava in due gradi: nella prima fase i partecipanti hanno elaborare proposte ideative in linea con le richieste e le limitazioni indicate nel bando; tra queste sono state selezionate le migliori cinque ammesse alla fase successiva. Dopo l’espletamento del secondo grado si è arrivati ad un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un “progetto di fattibilità tecnica ed economica”.

La società vincitrice EFECHOR sta lavorando per perfezionare il progetto sino a raggiungere il livello di progetto di fattibilità tecnico-economica per permettere l’affidamento della progettazione esecutiva in tempi brevi. Alla guida del team affidatario della progettazione è l’ingegnere spagnolo Hugo Corres Peiretti, docente dell’Università di Madrid, che dopo l’ultimo sopralluogo effettuato il 22 febbraio 2022 ripete ai lucani: ”Una opera unica, siate orgogliosi”.

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