Il posto di Battisti è il carcere e tutto il resto è silenzio

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Antimo Di Geronimo

Il posto degli assassini è il carcere. Non tanto per compensare il desiderio di vendetta dei familiari delle vittime innocenti: la vendetta non cancella il dolore e non ridà la vita alle vittime. Quanto, invece, perché gli uomini che non uccidono altri uomini hanno diritto a ridurre all’impotenza gli uomini che uccidono.

  1. Alcuni ordinamenti risolvono il problema con la pena di morte. Rimedio efficace e definitivo. Ma proprio per questo, senza appello. Il nostro ordinamento prevede, invece, le diverse forme di ergastolo o, in alternativa, il carcere per un lungo periodo. Un rimedio meno efficace, ma non per questo meno atroce. Chi c’è stato dice che il carcere è peggio della morte. D’altra parte, se così non fosse, non si spiegherebbe l’alto numero di suicidi di detenuti. Che di fronte alla prospettiva di doverci rimanere, anche per brevi periodi, talvolta preferiscono autoinfliggersi la pena di morte.

Resta il fatto che Battisti, secondo la Giurisprudenza, è un assassino. Dunque, il suo posto è il carcere. E il fatto che sia sfuggito al suo destino per molti anni, godendo della protezione dei governi di altri paesi, non significa che la colpa sia di questi governi. Il dato che emerge, infatti, è l’incapacità del governo italiano, inteso nel senso più lato e diacronico del termine, di proteggere i cittadini dagli assassini come lui.

Non c’è niente da esultare per il fatto che, finalmente, uno dei governi che lo proteggeva abbia deciso di consegnarcelo. Perché questa è la prova che il governo italiano, vale a dire: l’istituzione che ha l’obbligo di proteggere i cittadini che non uccidono, non ha assolto tale obbligo.

Il fatto che Battisti sia stato arrestato e consegnato al governo italiano da uno stato straniero ci ricorda, infatti, che il governo italiano se lo è fatto sfuggire dopo averlo condannato e finora non è stato capace di riprenderlo.

Dunque, la soddisfazione dei nostri attuali governanti è del tutto fuori luogo. Perchè dovrebbero soltanto chiedere scusa. Magari in luogo dei loro predecessori, ma dovrebbero farlo lo stesso. Perché il governo è un’istituzione e, in questo momento, sono loro che incarnano tale istituzione. E dovrebbero farlo anche tutti quei soggetti che per anni hanno chiesto l’impunità per Battisti. Chiedere scusa oppure stare zitti. Rispettando con il loro silenzio il dolore causato da questo assassino.

Gli unici che hanno diritto a provare ed esternare una qualche soddisfazione sono i familiari delle vittime. In modo particolare una di queste vittime, Alberto Torreggiani, che per colpa di Battisti, vive su una sedia a rotelle dal 16 febbraio 1979. E tutto il resto è silenzio.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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