IL POTENZA A TARANTO PER FARE RISULTATO

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Giovanni Benedetto

A distanza di quattro anni il Potenza ritorna allo Iacovone per duellare contro il Taranto- quando Il campo fu espugnato proprio dai lucani col punteggio di 2 a 1.
Era l’anno della promozione in C, e si viaggiava ad alta velocità, perché le  inseguitrici, soprattutto la Cavese, stavano costantemente alle costole  ed era vietato concedersi distrazioni.
Il Taranto è al suo primo campionato di C dopo alcuni anni di assenza.
La squadra di Giove, allenata da Giuseppe Laterza, punta sui giovani. Con ragione, visto che i risultati conseguiti in questa prima fase di campionato gli sorridono.
L’ambiente tarantino dopo la promozione, e gli anni di purgatorio scontati in serie D, si sente rinfrancato.
E anche in serie C, la tifoseria continua a vivere momenti di entusiasmo per la posizione di classifica e la fiducia nella società, per avere impostato i suoi programmi sulla valorizzazione dei giovani , per un campionato privo di velleità ma che dichiaratamente punta alla salvezza..
In casa, è imbattuto e ha ottenuto tre vittorie e tre pareggi.
Nella rosa del Taranto, contro il Potenza, c’è un assente sicuro, si tratta di Diaby, un giovane francese di origini maliane, attaccante della classe 99 che da poco ha ripreso un lavoro differenziato sul campo.

Giuseppe Laterza trainer del Taranto

A fare compagnia a Diaby in tribuna, altri due “lungodegenti”: Versienti e Guastamacchia.

Da segnalare il recupero pieno di Benassai.
Non sta meglio in infermeria la squadra di Trocini, che in settimana oltre a Romero e Ferreira ha visto lo stop  anche di Zampa e Guaita, mentre le condizioni di Marcone sono incerte, a poche ore dalla partita.
Per mister Trocini gli assenti saranno molto bene sostituiti perché chi scenderà in campo avrà le motivazioni giuste per guadagnarsi un posto da titolare.
A dieci giorni dal suo arrivo il mister cosentino sta incominciando a conoscere la squadra, al debutto di domenica, la sua presenza è  servita più a spronare i calciatori che a dettare schemi di gioco.
Allo Iacovone proverà a dare qualche indicazione più attinente al suo credo calcistico.
Per conoscere la squadra targata Trocini bisogna scontare almeno un mese di preparazione.
Di sicuro conosciamo l’obiettivo del presidente Caiata e anche di Trocini: di scendere in campo per giocarsela senza timore reverenziale anche se si disputerà l’incontro davanti a non meno di 5 mila tifosi.
Anche il Potenza avrà al suo seguito: il dodicesimo uomo che con quattrocento tifosi schierati in curva sud faranno senz’altro da contraltare alla numerosa e calda tifoseria tarantina.
Da voci attendibili che circolano alla vigilia saranno confermati molti calciatori che hanno vinto contro il Latina e si tratta di: Piana, Gigli e Cargnelutti, Coccia e Sepe sulle fasce, Zenuni, Zagaria e Ricci  in mezzo al campo e in attacco Salvemini farà coppia con Volpe.
La gara sarà diretta dal fischietto di
Paolo Bitonti Bologn, assistito da Amir Salama di Ostia e Veronica Vettorel di Latina, il quarto uomo sarà Stefano Foresti di Bergamo

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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