IL POTENZA ANNEGA NELLE ACQUE DI SICILIA

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Benedetto Giovanni

Un Potenza con le pile scariche inverte i rapporti di forza in campo e fa sembrare il Leonzio  squadra di alta classifica. Un risultato inaccettabile se si pensa che il Leonzio aveva vinto solo due partite in tutto il campionato.
La squadra lucana è scesa in campo deconcentrata forse anche convinta di fare una passeggiata all’Angelo Nobili di Lentini.
Cosi non è stato, perché il Leonzio ha subito preso in mano le redini dell’incontro presentandosi davanti a Ioime già dai primi minuti e il palo colpito da Catania al 12′ è stato il segno premonitore che per Ioime la giornata si sarebbe presentata difficile.
Infatti dal 15′ del Pt al 22′ è capitolato tre volte , bucato come una tavoletta di burro.
Il Potenza ha avuto una reazione lenta, a fase alternata e non incisiva, i tre gol iniziali non sono serviti a svegliare la squadra dallo stato soporifico iniziale.
Eppure, la squadra è quasi la stessa che gioca insieme da due anni ed è la stessa che quest’anno ha conseguito anche posizioni di classifica inaspettate. Dunque un calo in verticale netto , inspiegabile. anche se per la verità già in casa aveva sofferto contro il Bisceglie e il Rieti.
A Leonzio, le attese erano tra le migliori, ci aspettavamo una partita del rilancio come già è avvenuto su altri campi nel passato.
Tutto ciò non è accaduto perché il calcio non è ripetitivo né prevedibile e adesso il mister Raffaele avrà tanto da lavorare per ricreare fiducia e autostima all’ambiente.
Sappiamo che la squadra con i risultati del girone di andata ha creato determinate aspettative nella tifoseria, ma allo stesso tempo quest’ultima deve pure pensare che nel prosieguo di un campionato ci possono essere dei cali di rendimento. Come è stato per la Reggina, adesso è arrivato il turno dei rossoblu.
Si spera solo che la squadra formata da tanti calciatori esperti reagisca in tempi ristretti per guidare i più giovani a riprendere quella carica agonistica che è  tra gli ingredienti più incisivi per rialzarsi.
Le analisi post partita sono un po’ offuscate dalla delusione  e ci si sbizzarrisce a  cercare di  spiegare le cause, i motivi tecnici, tattici o agonistici che hanno determinato taluni risultati.
Resta il fatto che il  Potenza , dopo 25 partite occupa il quinto posto in classifica che è una posizione molto importante solo se si facesse la classifica delle società che hanno investito più soldi per questo campionato.
A fine campionato batteremo un altro record : l’iscrizione per il terzo anno consecutivo in serie C senza ripescaggio.

 

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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