IL POTENZA CONTRO LA REGGINA A VISO APERTO PER I PLAY OFF

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ROCCO SABATELLA

 

Quella di oggi sul campo della Reggina è una sfida dal fascino antico. Lucani e calabresi sono tornati ad incontrarsi dopo 25 anni nella partita giocata al Viviani nell’andata e terminata sul risultato di 1 a 1. E nel posticipo della ventiseiesima giornata che si gioca al Granillo sono tanti i motivi di interesse e che rendono questa gara molto intrigante. Sono stati 23 i precedenti fra Reggina e Potenza con un bilancio sostanzialmente in pareggio con 7 successi rossoblù, 6 amaranto e 10 pareggi. 19 le reti fatte dal Potenza contro le 17 subite. Si accennava al fascino di questa sfida accresciuto anche dal fatto che a gennaio la nuova società calabrese che ha rilevato la Reggina ha fatto le cose davvero in grande sul mercato invernale. Una società gloriosa e dal passato assolutamente illustre non poteva continuare a vivacchiare nell’anonimato della terza serie senza avere ambizioni. Anche il pubblico si era allontanato dal Granillo perché non intravedeva segnali importanti di voler riportare la Reggina in palcoscenici calcistici consoni al suo blasone.  Il nuovo gruppo di imprenditori, capitanato dal presidente Gallo, una volta rilevata la società dalla famiglia Praticò, ha fatto subito capire le sue intenzioni attuando una faraonica campagna acquisti nel tentativo di riportare in alto la Reggina. Il primo risultato tangibile è stato quello di aver riportato il grande pubblico allo stadio, pubblico che ha mostrato di aver apprezzato il lavoro dei nuovi proprietari. Sono arrivati, con i nuovi innesti, anche risultati importanti che hanno permesso alla Reggina di sistemarsi in classifica a ridosso delle prime quattro della classifica che stanno facendo un campionato a sé. L’ultimo atto della rivoluzione messa in atto dal presidente Gallo è stato l’arrivo sulla panchina di Massimo Drago, altro calabrese doc, che ha sostituito l’esonerato Cevoli e che ha esordito lunedi scorso con il successo ottenuto a Siracusa. Tra l’altro Drago è un apprezzato ex per aver militato da calciatore nel Potenza e che ha lasciato buoni ricordi nella nostra città. Per tutti questi motivi l’impegno della formazione allenata da Raffaele è sicuramente difficile e ostico, ma di sicuro i rossoblù si presenteranno al Granillo con la chiara intenzione di puntare a un risultato positivo. Per riscattare il mezzo passo falso di domenica scorsa con il Rende e per continuare la striscia positiva dei risultati inaugurata il 20 gennaio scorso a Monopoli. E non saranno un freno alle ambizioni del Potenza le quattro pesanti assenze che priveranno la squadra rossoblù di tre squalificati, Franca, Ricci e Sales e dell’infortunato Leo Guaita che starà fuori almeno una ventina di giorni. Non siamo proprio all’emergenza ma poco ci manca anche perché Franca e Guaita salteranno, oltre alla gara di oggi, anche la prossima interna di domenica contro il Siracusa. Ma Raffaele non si fascia la testa e guarda con fiducia al match con la Reggina: ”Abbiamo preparato bene questa partita per cui ci presentiamo al Granillo con molta fiducia e ottimismo. Sappiamo che in tre giorni abbiamo un doppio impegno che ci può consentire di migliorare ancora il nostro percorso che è finalizzato ad ottenere il massimo possibile. Sappiamo di dover affrontare una squadra che è uscita molto rafforzata dal mercato e che non nasconde propositi alquanto ambiziosi. Ma, aldilà di questo, sarà importante per noi attuare in campo quello che abbiamo preparato in modo che sul campo saremo pronti per arrivare a un risultato importante. Come ripeto da tempo, tutte le partite del campionato hanno il loro tasso di difficoltà che ci deve fare stare sempre sul pezzo, concentrati al massimo e pronti ad offrire sempre prestazioni convincenti. Compresa la gara dell’altra domenica con la Sicula Leonzio che è la seconda consecutiva in casa, abbiamo un trittico di impegni dai quali è nostra intenzione uscire con più punti possibili. Per intanto pensiamo ad una partita per volta e concentriamoci sulla gara con la Reggina. Nonostante le assenze non snatureremo il nostro modo di giocare che dovrà essere sempre propositivo per cercare di mettere pressione agli avversari. Dobbiamo dare continuità al nostro cammino anche contro un avversario ostico come la Reggina”.  Naturalmente le quattro assenze già menzionate costringeranno il tecnico a rivedere i piani e a fare scelte diverse, soprattutto in attacco dove dovranno essere sostituiti due giocatori del calibro di Franca e Guaita. Dalle prove fatte tra lunedi e martedi, possiamo dire che l’unica certezza riguarda la difesa che conserverà l’assetto a tre con la riconferma di Di Somma, Giosa e Emerson davanti al portiere da scegliere tra Breza e Ioime e che Coccia e Sepe saranno gli esterni di centrocampo. Qualche dubbio persiste e verrà sciolto prima di scendere in campo sulla composizione di centrocampo ed attacco. Il ballottaggio è tra  schierare il 3-4-3 oppure riaffidarsi al più prudente e compatto 3-5-2. Nel primo caso i due interpreti in mezzo al campo usciranno dal quartetto composto da Dettori, Piccinni, Matera e Coppola mentre il tridente offensivo potrebbe comporsi con Longo e Bacio Terracino sugli esterni e Genchi punta centrale. Nell’ipotesi di voler confermare lo schieramento  delle ultime partite, allora tra i quattro centrocampisti disponibili uno rimarrebbe fuori e andrebbe in panchina, mentre in attacco fermo restando Genchi punto fermo, l’altra maglia se la contenderebbero Longo e Bacio Terracino. Anche se non va scartata la possibilità che anche Lescano rimanga in corsa per un posto in attacco. Tutti i dubbi saranno dipanati poco prima di scendere in campo. Sul fronte della Reggina, da dire che Massimo Drago conferma il 4-3-3 visto a Siracusa e probabilmente anche gli interpreti di questo schieramento tattico. Con Farroni in porta, Kirvan e Procopio esterni bassi, Conson e Gasparetto centrali. I tre centrocampisti potrebbero essere Salandria, Bellomo e Franchini e in attacco Strambelli, il secondo ex della partita, Baclet e un altro da scegliere tra Sandomenico e Doumbia. Drago si augura che l’approccio alla gara con il Potenza sia migliore rispetto a quanto visto a Siracusa e che non lo ha certo soddisfatto. Al riguardo lo stimolo a far meglio potrà derivare dal sostegno del pubblico di fede amaranto che affollerà il Granillo e che è rimasto molto contento per il successo di Siracusa.   

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Rocco Sabatella

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