Pd: un chiarimento a Roma che sembra una congiura

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Chi pensava che il dramma della sinistra fosse terminato con una netta separazione delle strade deve aggiungere delle appendici  alla storia, una delle quali è il furbesco tentativo di chiamare in causa  i maggiorenti romani del partito. Non il partito, si badi bene, perchè esso è un ectoplasma , ma quelli che si stanno cimentando per prenderselo e sono così convinti di farcela che già parlano da segretari in pectore. Le uscite di Zingaretti, di Orfini ecc, più che avere il senso di mettere insieme i personaggi lucani per trovare un accordo hanno il significato di una vera e proprio pressione psicologica su Pittella affinchè si faccia da parte. Se si fanno chiamare arbitri è un abuso e andrebbero denunciati, perchè tutti questi signori che si muovono hanno già una tesi predeterminata, un preconcetto e cioè che la soluzione è mettere una persona che non sia Pittella. Nulla conta che questi cosidetti oppositori interni ed esterni si e nò possono mettere insieme, il venti per cento del risultato della coalizione e che il restante 80 per cento vogliono proprio Pittella, da Polese a Valvano a Pace e ai sindaci che già si sono schierati . Nulla conta che ci sono almeno nove liste già pronte a sostegno di Pittella e che il senso dell’unità deve anche partire dai numeri che la coalizione offre. avessero fatto un sondaggio ( ma forse lo hanno fatto e se lo tengono inedito), questi signorotti romani che non conoscono la Basilicata  saprebbero la decisione da prendere. Invece fanno politica alta, se per alta si puà chiamare politica romana, dove ad esempio  l’intesa con Speranza su come rimettere insieme il vaso che quest’ultimo  ha rotto vale più di un insuccesso eventuale alla regione, perchè i loro orizzonti   sono altri e le loro ambizioni vanno ben oltre i nostri confini. Chi scrive si è speso per un accordo vero, anche per un passo indietro del Governatore. Ma a questo si doveva arrivare con uno spirito di lealtà che non c’è, e cioè riconoscendo che Pittella non è “altro” rispetto al sistema del Pd che ha governato per venti anni, anzi se è per questo è” migliore” degli altri in termini di capacità e di coraggio di alcune scelte. Gli si doveva dire che a fronte del sacrificio a fare un passo indietro aveva tutto il diritto di porre le sue condizioni e di fare il nome del suo successore, possibilmente un nome che significasse l’apertura di un nuovo corso. Invece nella mediocre giustificazione di leu , si arriva a parlare dei Pittella, al plurale, ripigliando le vecchie acrimonie , si rimprovera a Pittella di aver fatto tutto da solo ( leggi: “ non ha ripartito la torta del potere secondo le regole a suo tempo segnate), e gli si dice che tiene molti consensi perchè il potere se lo è gestito in autonomia. Se questo è un manifesto politico sul nuovo corso è meglio strapparlo. A questo punto mi dispiace da simpatizzante del centrosinistra, ma se l’accordo è su questo che muoia Sansone con tutti i Filistei. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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