IL POTENZA IN PIENA ZONA CESARINI ANCORA NON SEGNA

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I giorni di attesa stanno per scadere, manca una sola settimana, per iscrivere il Potenza al campionato e siamo ancora al punto di partenza: Caiata è solo e, da solo, non iscriverà la squadra al prossimo campionato.
È il lapidario messaggio che il presidente ha lanciato  nella diretta radio di Radiostudiowebpotenza davanti ad altri ospiti tra cui il sindaco Mario Guarente.
Una posizione , quella di Caiata, non improvvisa ma che è maturata nel corso del lockdown.
Continuerebbe a rimanere in società solo a condizioni che si facciano avanti investitori finanziariamente solidi per acquistare buona parte delle quote.
Una eventualità che tutti scongiuravano perché confidavano che fosse una strategia societaria per attirare sponsor e compratori.
E nella peggiore delle ipotesi si pensava che avrebbe allestito una squadra di giovani per abbassare i costi e puntare sulla valorizzazione di alcuni di essi che grazie al minutaggio avrebbero rimpinguato in parte le casse societarie.
Caiata durante la lunga intervista, ha sostanzialmente ribadito l’insostenibilità economica personale: aggravata dal Covid, di non potere continuare a mantenere una squadra che ha un costo minimo di gestione di 2 milioni l’anno a fronte di incassi incerti che manderebbero il bilancio in forte perdita.
Preferisce uscirsene pulito, nel senso di lasciare una società senza perdite né presenti e né future, in modo da essere appetibile a qualsiasi acquirente che voglia fare calcio a Potenza.
Le nuove norme Federali, emanate per scongiurare che improvvisati imprenditori si avvicinino al mondo calcio, sono molto più stringenti e severe.
Potranno costituire società di calcio solo soggetti che soddisfino gli specifici requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria previsti dal regolamento federale.
Requisiti di solidità finanziaria e di onorabilità, dimostrata dalla storia aziendale e individuale con la presentazione  di un dossier di certificazioni anche di enti terzi, e che saranno poste al vaglio degli organi federali.
Nonostante le chiare ammissioni di Caiata, che hanno gelato tutti i radioascoltatori, qualcuno è ancora ottimista, come il sindaco Mario Guarente, che si è dichiarato possibilista sul fatto che entro il 4 agosto per il Potenza ci potrà essere una soluzione .
Sempre secondo fonti plausibili  ci sarebbero  ancora dei contatti . Anche se a sette giorni dall’iscrizione, considerato il tempo che necessita per preparare la documentazione della fidejussione, l’impressione è che già si sia fuori tempo massimo.

Oltretutto anche la semplice operazione di cedere una società necessita l’avvio e la chiusura della trattativa, e la preparazione di tutte le pratiche richieste prima di sedersi davanti al notaio e firmare il rogito.

Trovare un acquirente che spunti come un fungo d’autunno in una calda settimana d’agosto richiederebbe almeno che si faccia la danza della pioggia.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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