UN AMBIENTE FAVOREVOLE ALLA FACOLTA’ DI MEDICINA

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Stucchevole e infantile la polemica che si è creata intorno all’atto che certifica la nascita della facoltà di medicina a Potenza, segno infallibile di una tradizione politica secondo cui le vittorie hanno sempre molti padri, mentre le sconfitte sono orfane. Tutti l’hanno voluta, al punto che c’è da chiedersi perchè non sia stata fatta prima. La memoria lunga mi gratifica di fatti e circostanze che  hanno determinato la esclusione dal novero delle Facoltà possibili in Basilicata di quella di Medicina, una istituzione fortemente voluta dall’allora assessore alla sanità, Antonio Potenza, e sulla cui proposta si  organizzarono resistenze  sia da parte del corpo accademico sia soprattutto da parte del “notabilato” medico, principalmente del San Carlo, che malvolentieri vedeva la prospettiva di cedere lo scettro ai cattedratici. Oggi le condizioni sono diverse , nel senso che gran parte di quel personale medico è andato in pensione e lo stesso Ateneo, per crescere, deve per forza collegarsi ad un mondo nel quale la ricerca scientifica in tutti i campi, da quella tecnologica a quella biologica, a quella medica è fortemente richiesta e speriamo incentivata. Non è secondario rispetto all’accelerazione impressa all’iter istitutivo di questa Facoltà, la presenza di un Ministro della Sanità che oltre ad essere corregionale si è dimostrato estremamente autorevole e tale da poter mettere sulla bilancia il suo prestigio accumulato in questi mesi, che lo hanno visto sempre puntuale, preciso, dialogante e allo stesso tempo fermo ed equilibrato nel suo cammino.  Che poi ognuno abbia dato una mano per la parte di competenza, ci sta, soprattutto riguardo agli impegni finanziari che la stessa Regione si è accollata accanto ai due Ministeri. Il problema che nasce ora è come fare di questa Facoltà la testa del sistema sanitario regionale, inteso come capacità di innalzare fortemente la qualità della risposta sanitaria e di spargere formazione nell’intera platea delle professionalità esistenti nel settore della salute. La capacità di innalzare la qualità è direttamente legata ad una struttura in grado di assecondare  questa presenza universitaria  in termini di attrezzature, di  strumenti, di risorse che vanno ben al di là del costo di gestione della facoltà e comportano investimenti in progetti di ricerca, perchè in questo settore non c’è il tempo di guardarsi indietro ma solo di correre per stare al passo con gli altri. Ecco perchè l’allocazione operativa è forse il problema più serio, giacchè implica la realizzazione di un ambiente favorevole al corpo accademico in termini di volontà di collaborare, di capacità di integrarsi e di visione politica di prospettiva. E’ evidente che non si possono sulla questione accontentare i campanilismi ma si deve puntare ad una scelta che sia la più produttiva per il futuro di questa Facoltà. Pittella e Cifarelli  parlavano  ieri della necessità di strutturare questo percorso legandolo alle politiche di ricerca, di formazione, di pianificazione degli investimenti e quant’altro. Molto però dipende dalla politica, e Bardi su questo si è dimostrato oltremodo convinto, e soprattutto molto dipenderà dalle eccellenze accademiche che riusciremo a portare. Negli anni del dopo terremoto , con la nascita dell’Ateneo, grazie all’impegno personale di Colombo, quelle eccellenze in alcuni campi arrivarono . Oggi speriamo che ci sia da parte della classe politica e dei vertici dell’Ateneo  quella stessa attenzione intorno alla qualità delle risorse umane da reperire. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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