IL POTENZA PERDE A BARI, MA QUANTO RAMMARICO

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ROCCO SABATELLA

Il Potenza perde di misura al San Nicola, ma esce tra gli applausi dei suoi tifosi. Il rammarico per non essere riuscito a portare a casa un risultato positivo è davvero grande e le recriminazioni molte per la mancata concessione di due rigori apparsi molto netti.  Ma la prestazione dei rossoblù è stata molto positiva con la sola eccezione dei primi 20-25 minuti nei quali il Bari ha costruito il suo successo segnando le due reti decisive. Un periodo nel quale i pugliesi hanno spinto con grande convinzione costringendo il Potenza ad abbassarsi nella propria metà campo. Con il Potenza che ha forse subito troppo l’impatto emotivo di giocare in uno stadio così importante. Solo i più esperti e scafati ad ogni esperienza come Giosa, Dettori ed Emerson sono stati immuni da questa pressione psicologica. E tutto sommato non ci deve meravigliare che il Bari, dall’alto delle sue enormi qualità tecniche, fosse in grado di fare una partenza di gara molto lanciata. Il Potenza, con Coccia e la novità Silvestri esterni di centrocampo e la conferma degli altri nove che erano in formazione domenica scorsa, si è comunque difeso con ordine senza dare al Bari la possibilità di entrare con pericolosità nell’area di rigore. Ed è capitolato solo per un’invenzione di Bianco che, con una traiettoria  dolce e chirurgica, ha scavalcato la linea difensiva e messo il pallone sulla testa di Simeri che di testa ha superato Breza. Nemmeno il tempo per il Potenza di riorganizzare le idee per reagire che è arrivato il raddoppio con un’insistita azione personale di Terrani che, dopo un paio di dribbling, ha battuto di nuovo Breza con un diagonale sul quale, forse, il portiere rossoblù avrebbe potuto fare qualcosa di più. Il doppio schiaffo ha risvegliato la squadra di Raffaele che ha cominciato a reagire con azioni ben manovrate che hanno allarmato la squadra di Vivarini. E i suoi sforzi sono stati premiati dal gran gol di Emerson che dai 30 metri ha superato Frattali, impossibilitato ad intervenire. Il gol ha dato vigore e fiducia ai rossoblù mentre il Bari si è rintanato nella propria metà campo a difendere il gol di vantaggio giocando di rimessa. E’ stato Antenucci a sfiorare il terzo gol di testa con pallone messo in angolo da Silvestri e poi con un tiro da fuori area rimpallato da Giosa. Sono state le uniche e ultime volte che il bomber barese ha avuto la possibilità di farsi notare. Perché nella ripresa un sontuoso Giosa, il migliore in campo in assoluto, chiude a lui e al Bari le porte in faccia annichilendo qualunque avversario capiti dalle sua parti.  In ciò ottimamente assistito da Sales e da Emerson  Nel finale di primo tempo il direttore di gara  commette il suo primo errore, molto grave, negando al Potenza un rigore solare e netto. Murano ruba palla a Sabbione e s’invola verso Frattali. In area dribbla lo stesso Sabbione che, vistosi superato, colpisce in pieno le gambe del potentino che stramazza a terra.  Il signor Paterna fa, incredibilmente, cenno di continuare. Tutt’altra musica nella ripresa. Raffaele corre ai ripari inserendo Viteritti e Vuletich per Isgrò e Ferri Marini alquanto deludenti e ridisegna la squadra con il 3/5/2 spostando Silvestri in mezzo al campo insieme a Ricci e lasciando a Dettori ampia libertà di costruire e cucire il gioco. Baricentro più alto e Bari molto compatto a chiudere le maglie difensive. Dopo due minuti è Murano che sbaglia una conclusione da buona posizione, poi Emerson su punizione dal limite e Ricci da fuori sparano alto. alto. Il Potenza s’insedia stabilmente nella metà campo barese e spinge con decisione per arrivare al pareggio. Entra anche Sepe per un vivace Coccia, meglio a sinistra. Anche Vivarini si affida a forze freschecon l’ingresso di Schiavone, Auwa e Floriano. Il Potenza non ci sta a perdere e continua ad attaccare con grande convinzione e con ottime trame di gioco. Viteritti è molto ispirato e mette diversi cross al centro, Dettori s’incarica di persona di concludere e impegna Frattali in una parata difficile. Il Bari è letteralmente nella paura ma con le unghie e con i denti difende il vantaggio. Anche quando il Potenza accentua la pressione nell’ultimo quarto d’ora e Raffaele si gioca la carta Franca.  Da un angolo di Emerson per poco Sabbione non fa autorete ma è bravo Frattali a parare in due tempi. Il portiere del Bari si ripete su una conclusione di Vuletich rasoterra. Solo al minuto 40  il Bari si rende pericoloso con un lungo cross che pesca Floriano in area. Dribbling del fatasista barese e tiro a colpo sicuro da pochi passi sul quale Breza respinge in uscita bassa. I minuti finali sono una vera sofferenza per il Bari contro la tenace volontà del Potenza di arrivare al pari. In pieno recupero arriva il secondo grave errore del direttore di gara.  Emerson scodella in area un cross a centro area sul quale Costa, come dimostrano le immagini,  stoppa il pallone con la mano non attaccata al corpo e sventa la minaccia. Che fosse una chiara occasione da gol è dimostrata dal fatto che Costa, senza l’intervento con la mano, non avrebbe potuto impedire che il pallone finisse sui piedi di Viteritti appostato alle sue spalle e solo davanti al portiere di casa. Arriva il triplice fischio di chiusura con i tifosi baresi che tirano un grosso sospiro di sollievo per il pericolo scampato. Il Bari raggiunge Potenza e Ternana a quota 36 mentre il Monopoli con i tre punti ottenuti al Viviani contro il Picerno, conquista il secondo posto alle spalle della Reggina arrivata alla decima vittoria consecutiva. In sala stampa sia il presidente Caiata che mister Raffaele non fanno mistero di essere  contenti per la prestazione ma allo stesso tempo non possono non rimarcare come ai rossoblù manchino un paio di rigori. Avere avuto solo 2 rigori in 52 gare dalla stagione scorsa a questa in corso fa trarre le conseguenze al presidente Caiata che annuncia in sala stampa le dimissioni dal consiglio direttivo della Lega Pro.  Per il Potenza una sconfitta con molte attenuanti che, in ogni caso, conferma la bontà del suo impianto di gioco e dei suoi interpreti:  non si trova così in alto per caso.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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