PICERNO SOTTO TONO SCONFITTO DAL MONOPOLI

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rocco sabatella

Nemmeno la presenza del patron Curcio, che venerdì scorso aveva incontrato la squadra per spronarla a dare il massimo in campo, è servita a dare la scossa al Picerno che ha subito l’ennesima sconfitta contro un organizzato e cinico Monopoli. Al quale è bastato un gol del suo bomber Fella per tornare in Puglia con i tre punti accompagnati anche dalla conquista del secondo posto stante le concomitanti sconfitte di Ternana e Potenza. La gara è stata molto equilibrata perché le emozioni nel primo tempo non sono state molte. Si è giocato prevalentemente in mezzo al campo e tutto faceva pensare che la prima frazione di gioco si concludesse senza reti. Per la verità nemmeno il Monopoli, nettamente favorito sui lucani, ha fatto vedere cose strabilianti. Ma con la sua perfetta organizzazione ha reso sufficiente per la vittoria la rete del bomber Fella all’ultimo minuto del primo tempo. Una rete anche fortunosa perché Fella si è avventato in scivolata su un tiro di un compagno che pareva destinato al portiere Pane. Più vivace la ripresa per merito soprattutto del Picerno che qualche azione per pareggiare l’ha creata. Essenzialmente con Kosovan, mandato in campo dall’inizio da Giacomarro al posto di Pitarresi. L’ucraino ha intrapreso una sfida personale con il portiere del Monopoli Antonino che si è risolta a favore di quest’ultimo visto che, pur non dovendo compiere parate memorabili, è riuscito a mantenere la sua porta inviolata. E’ vero che il Picerno ha avuto un maggior possesso palla, ma non ha trovato ieri, come anche sette giorni fa con il Potenza, gli attaccanti nella loro migliore giornata. E cosi il Monopoli ha potuto gestire il gol segnato da Fella con relativa tranquillità e sicurezza. La posizione di classifica si è fatta  adesso molto delicata perché il Picerno è ufficialmente al quint’ultimo posto, in zona play out. Con un distacco di quattro lunghezze nei confronti della Cavese. La necessità impellente è di chiudere l’anno tornando a fare punti prima sul campo del Catanzaro e poi nell’importantissimo scontro diretto di sabato 21 dicembre con la Cavese.  Perché poi sarà solo tempo di mercato  in casa Picerno che dovrà muoversi con grande decisione e tempestività nella prima settimana di gennaio per presentarsi alla ripresa del campionato del 12 gennaio del prossimo anno con la squadra già migliorata dagli innesti giusti. In modo che possa cominciare un seconda parte di stagione con maggiori possibilità di invertire la tendenza  e di risalire posizioni in classifica. Anche la partita con il Monopoli, con il quale la sconfitta ci poteva stare, ha confermato in maniera inequivocabile l’impellenza di provvedere ad immettere nell’organico di Giacomarro elementi con provate qualità tecniche, esperienza e personalità. Interventi che dovranno interessare tutti i reparti. Perchè si dovrà evitare di finire in una spirale di continui risultati negativi che potrebbero essere molto pericolosi nel cammino del Picerno verso lidi meno tempestosi.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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