IL POTENZA VINCE E CONVINCE

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ROCCO SABATELLA

. La prima vittoria del campionato, arrivata all’ottava giornata ai danni della Fidelis Andria, è figlia di una prestazione davvero super della squadra di Gallo. Senza dubbio da catalogare come la migliore performance dei rossoblù fino a questo momento. Anzi il 2 a 0 finale  non rispecchia appieno quello che è stato un vero e proprio monologo dei ragazzi di Gallo che nel secondo tempo si sono letteralmente scatenati travolgendo la formazione pugliese, incapace di abbozzare una decente reazione. La cosa che, siamo sicuri, ha soddisfatto pienamente Fabio Gallo è stata la constatazione che il Potenza ha vinto con un gioco fluido, tremendamente efficace, intenso e anche bello a vedersi. Non è roba di tutti i giorni riuscire a creare tante occasioni da rete come è successo ieri con l’Andria. Occasioni che sono arrivate in pratica quasi tutte nella ripresa quando il Potenza ha innestato un’altra marcia e non ha lasciato scampo ad un avversario che deve ritenersi fortunato a non aver subito un punteggio tennistico. Gridano ancora vendetta i quattro legni colpiti dai rossoblù a portiere dell’Andria battuto. E che avevano fatto temere che anche in questa occasione sarebbe stato problematico ottenere la prima gioia della stagione. Il Potenza ha in pratica messo in atto tutto quello che viene provato nel corso degli allenamenti al punto di non avvertire per niente le pesanti assenze di molti titolari. Perché chi è andato in campo al loro posto se l’è cavata alla grande ed è stato decisivo nella conquista dei tre punti. Come il giovane Sessa mandato in campo da Gallo all’inizio e dimostratosi molto intraprendente e fastidioso per i difensori ospiti. Come Baclet che non si è risparmiato e ha combattuto fino a quando le forze lo hanno sorretto. Come Guaita autore di un secondo tempo semplicemente perfetto con le sue continue accelerazioni sulla corsia destra che la difesa pugliese non è mai riuscita ad arginare. E che ha ispirato il gol del vantaggio di Costa Ferreira, finalmente protagonista grazie alle sue indubbie qualità tecniche ed anche ad una migliorata, sensibilmente, condizione atletica. Tessiamo le lodi di questi elementi che sono andati in campo dall’inizio di partita per la prima volta. E che probabilmente hanno saputo trarre gli stimoli giusti dalla fiducia loro accordata da Gallo. Ma anche gli altri che sono andati in campo hanno fatto per intero il loro compito: dai difensori attenti e concentrati per tutta la gara, ai centrocampisti bravi nell’interdizione ma subito pronti a recuperare palla e a ribaltare l’azione. Una vittoria importante per la classifica, ma fondamentale sotto l’aspetto psicologico perché fa ritrovare fiducia al gruppo, aumenta l’auto stima, fa ritornare il sereno nell’ambiente e contribuisce a far dimenticare quasi definitivamente gli attriti tra società ed allenatore susseguenti alla sconfitta con la Virtus Francavilla. Oltre a guardare con rinnovato entusiasmo ai prossimi impegni. A cominciare da quello, ancora al Viviani, di domenica prossima con il Messina. Che ha esonerato l’allenatore Sullo e sta per assumere al suo posto Eziolino Capuano. Che subito incrocia la sua strada con la squadra che ha allenato la scorsa stagione per tre mesi, prendendo il posto di Somma prima di essere esonerato e sostituito da Gallo. Particolarmente ricco il taccuino per annotare le azioni gol del Potenza. Si comincia nel primo tempo con Zampa che, appena dentro l’area, impegna Dini su assist di Guaita e con il magistrale colpo di testa di Baclet sull’angolo da destra che coglie la traversa e poi ritorna in campo prima di essere allontanato definitivamente da un difensore. Tutta un’altra storia la ripresa che vede il Potenza liberarsi della tensione che forse lo aveva frenato nella prima frazione di gioco e comincia a martellare la difesa dell’Andria. Sale in cattedra Guaita e dalle sue iniziative arrivano i maggiori pericoli per i pugliesi. Prima imbecca con un cross al bacio Zampa sul secondo palo: l’inzuccata, a colpo sicuro, coglie il palo. Dopo due minuti è Cargnelutti di testa a prendere un’altra traversa. Il tecnico Panarelli, preoccupato per la piega che sta prendendo la gara, provvede ad un paio di sostituzioni con le quali passa ad un prudente 5/4/1 con lo scopo di portare il pari a casa. Ma non ha fatto i conti con Guaita che al minuto 17 fa saltare il banco: Guaita accelera sulla destra e mette un traversone preciso sul piede di Costa Ferreira che a volo batte Dini per la gioia incontenibile in campo e sugli spalti. L’unica distrazione difensiva del Potenza per poco non permette a Bubas di pareggiare; da pochi passi l’argentino cicca clamorosamente il pallone. Poi da annotare il quarto legno rossoblù colto da Cargnelutti che vede Dini fuori dai pali  e con una gran tiro dai 30 metri  lo scavalca e prende la traversa. Poi ad un quarto d’ora dalla fine arriva la rete della sicurezza. E’ Coccia che inizia l’azione  e poi la conclude in gol. Dopo aver servito un assist per Volpe che impegna Dini in una respinta sui piedi del capitano del Potenza che mette in rete a porta vuota. Non succede più niente perché i lucani controllano agevolmente la situazione e i pugliesi sono rassegnati alla sconfitta che costa la panchina a Panarelli che oggi sarà sollevato dall’incarico.   

 

 

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Rocco Sabatella

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