IL QUARTIERE DEGLI ARTIERI E IL GIOCO DELLE TRE CARTE

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Non ci ha pensato due volte il coordinatore dell’associazione ambiente e legalità, vera sentinella del pubblico interesse e della buona amministrazione, a denunciare alla procura della repubblica la vicenda del cosidetto Quartiere degli Artieri, di Matera, un complesso edilizio recuperato a spese dello Stato e che la Giunta municipale aveva deciso di affidare, tramite bando, ad altrettanti artigiani, nel tentativo , encomiabile, di far rivivere quelle manualità, quella creatività e quelle tradizioni che hanno contribuito a dare linfa all’immagine della città. Quel quartiere e quella vicenda sono diventate una zona grigia, poco trasparente e con una forte connotazione di interventi amministrativi irregolari, se non illeciti. Per quelli che non conoscono i fatti, un breve riepilogo:
La Giunta Comunale di Matera, nel 2020, ha  emesso un Bando per l’assegnazione in sub concessione ,per anni nove, degli immobili demaniali ubicati nei Rioni Sassi di Matera – Via S. Nicola del Sole/vico Conservatorio da destinare ad attività artigianali. All’atto prodotto dalla Giunta è seguita, come da prassi, la determina del Dirigente (ing.Viceconte) di approvazione dell’esito di gara e di assegnazione dei locali all’unico concorrente, la CNA, che è la Confederazione nazionale degli Artigiani, l’organismo più forte e rappresentativo della categoria in Italia. Siamo all’inizio del 2021, e, ad aprile, il Dirigenti in questione è stato messo in quiescenza, sostituito temporaneamente da altri dirigenti , fino all’ingresso in campo dell’attuale titolare, il quale , in considerazione del fatto che nel frattempo i locali ( riqualificati ma in stato di abbandono e oggetti di vandalismo) necessitavano di ulteriori interventi ed ulteriori risorse, anzichè chiedere alla Giunta cosa dovesse fare, si è arrogato il diritto di revocare il “Bando pubblico” sostituendosi, non si sa se consapevolmente o su indicazione di chi, all’Esecutivo , il solo titolato a revocare un atto da esso stesso emanato. Nell’esposto alla Procura, il dr.Abiusi, dice espressamente che , a suo parere, il l comportamento del Dirigente , connota un eccesso di potere e di sicuro è un atto perseguibile disciplinarmente perchè si è sostituito agli organi democraticamente eletti senza averne la delega necessaria.
Malgrado quanto sia successo nulla avrebbe potuto vietare alla Giunta di confermare l’indirizzo già
assunto ed al Consiglio Comunale di deliberare e mettere a disposizione le risorse sufficienti, al
momento non quantificate, per il ripristino funzionale di quelli immobili demaniali occupati
abusivamente e devastati.  Per il denunciante, poichè si tratta di beni dello Stato, proprio perchè occupati e vandalizzati, c’era l’obbligo , per il dirigente, di
 richiedere l’ordinanza di sgombero alla competente Procura della Repubblica ed una volta ottenutala, di chiederne l’esecuzione alla  polizia giudiziaria. Non solo, ma , nel tentativo di difendere la sua posizione, il Dirigente si è spinto a sostenere che –  per sopravvenute circostanze, dovute alla vandalizzazione dei locali e alla loro
occupazione abusiva, erano mutate le condizioni originarie  e che i locali  risultavano inidonei ad essere locati,. Tesi che semmai avrebbe potuto sostenere il vincitore della gara, chiedendo la messa in pristino della situazione originaria, e cioè all’epoca della gara. Per l’associazione ambiente e legalità dunque i locali occupati illegalmente debbono tornare nella disponibilità del Pubblico, lo Stato non può abdicare alle proprie funzioni e prerogative ed invece sembra che si sia giunti ad una situazione di colpevole inerzia che favorisce lo sviluppo della criminalità organizzata. E dunque le domande che il denunciante ha posto sono :  di quanto tempo lo Stato ha bisogno per far valere i propri diritti e far applicare la legge? E’ stata chiesta l’ordinanza di sgombero alla competente Procura della Repubblica? La Magistratura ha emesso la prevista ordinanza? Se a tutto quanto è stato dato esecuzione perchè la Polizia Giudiziaria non ha ancora dato corso allo sgombero?



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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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