IL SENATORE DE BONIS: IL FURTO AL SUD E’ SERVITO

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Svelata l’ennesima “beffa”  ai danni del Sud: l’assegnazione al Mezzogiorno di una cifra che oscilla tra i 13 ed i 35 miliardi di euro del PNRR, ovvero, se tutto va bene, soltanto il 16% del totale, rispetto, invece, agli 80 miliardi sbandierati dal Governo Draghi ai quattro venti. Non c’è traccia, quindi, dei tanto sbandierati 82 miliardi al Sud. Mentre i vari esponenti di governo celebrano le magnifiche sorti e progressive del nostro paese una volta che saranno arrivati i fondi dell’Europa, scopriamo che qualcosa nel Pnrr non torna.
Sul tema è intervenuto il Senatore lucano Saverio De Bonis. “Dalla promessa di 145 miliardi di euro” ha scritto De Bonis sul suo profilo facebook”  si è passati a un Recovery beffa da 13 miliardi che mortifica milioni di italiani”. Ricordiamo che il PNRR era stato concepito dall’Europa per dirimere il divario Nord-sud, esattamente come fu per la Germania, prevedeva inizialmente il 68% delle risorse da destinare al meridione.
Nei fatti” precisa De Bonis “è stato concesso solo il 10% nonostante avessero promesso il 40% di dette risorse. Si tratta del 6% per effetto del principio della “interconnessione economica”: ovvero il fenomeno per cui, a causa della più scarsa capacità produttiva del Mezzogiorno, ogni euro investito a Sud fa ritornare 41 centesimi al Nord (per acquisto di macchine, competenze, tecnologia). Un altro scippo ai danni del Sud è servito, ma tanto, come dice la Carfagna: noi non sappiamo spendere!
Per giunta, quel già ingiusto 40% al Meridione è da intendersi sugli investimenti “territorializzabili”, non sul totale. E ancora, stando al parere di autorevoli economisti, alcuni interventi accorpati al Pnrr erano già stati finanziati, come la rete Napoli-Bari».
«Se uno dei principi cardine di questo imponente pacchetto di misure europeo doveva essere il riequilibrio del divario tra Nord e Sud come volàno di rilancio dell’intero Paese” prosegue De Bonis “allora siamo lontani anni luce.”
“La destinazione dei fondi al Meridione dovrebbe essere scevra da condizioni, bandi e distinguo: è indispensabile per centrare uno degli obiettivi prioritari, e vincolanti, dell’Unione europea. Ma già, è vero: siamo nel Paese in cui è ammissibile che in un concorso pubblico siano inseriti quesiti smaccatamente discriminatori verso i napoletani, dipinti quasi lombrosianamente come ladri atavici. La strada dell’equità è ancora molto lunga ahimè”, conclude il senatore.
“Urge” conclude De Bonis “una commissione di inchiesta sul tema: voglio vedere chi tra i Senatori sosterrà con i fatti gli interessi del Mezzogiorno!

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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