Hanno montato un complotto con l’arma della disinformazione. C’è tutto fuorchè la verità nel rapporto,che si va descrivendo, tra il precedente Governo regionale e l’Eni. E quel tutto serve a coprire l’inadeguatezza di questo Governo ad affrontare da pari a pari l’azienda petrolifera , a dire con chiarezza quello che va fatto e come va fatto e a pretendere quello che è dovuto. Le compensazioni di cui si è parlato in questi giorni , i 38 milioni, appartengono all’ultimo lotto lavori che riguardavano la messa a regime dell’impianto, anche in vista dell’aumento di produzione a 105mila barili al giorno. In questo accordo c’era la realizzazione di un pozzo di reiniezione a Grumento, una scelta pericolosa che avrebbe potuto ulteriormente compromettere l’intero equilibrio idrogeologico della valle, come può ben dimostrare, se solo glie ne offrissero l’opportunità, la prof. Albina Colella. Il Governo Pittella ha voluto evitare questa scelta, optando per un impianto interno di depurazione delle acque, un impianto a circuito chiuso che consentiva ad un tempo di produrre acqua distillata utile ai processi produttivi e di consumare l’intero ciclo dell’acqua all’interno dell’impianto stesso ,senza sversamenti in acque superficiali . Ora, si può capire che gli ambientalisti che quell’impianto non lo hanno visto di buon occhio, perchè l’obiettivo di quei movimenti non è che la produzione prosegua ma che l’attività estrattiva cessi del tutto, mentre non si capiscono le resistenze che a quell’impianto sono arrivati nella stessa valle da più parti, a meno che non si dia credito alla voce secondo cui intorno al ciclo dell’acqua ruotano interessi notevoli, un indotto che parte dalla consegna all’azienda dell’acqua distillata, fino al trasferimentoin val Basento delle acque di scarto. Un sottobosco che solo l’Eni è in grado di descrivere, ove lo voglia. Una vicenda paradossale, proprio se messa a confronto con quella parallela della Total, che si trova ad affrontare lo stesso problema , con la richiesta fatta di scaricare nel Sauro l’acqua depurata. Cioè quello che all’Eni era vietato, alla Total verebbe concesso. Di fronte a questa realtà, ci si nasconde dietro il fatto che quell’accordo firmato da Pittella abbia provocato lo stallo della situazione. Allora si dica che va bene il pozzo di reiniezione a Grumento !. E vediamo che succede. La verità è che si cerca lo scontro perchè tutta la campagna elettorale è stata impostata a descrivere situazioni di collusioni, malaffare , distorsioni e relazioni corte , e oggi che debbono dimostrare in prima persona che la musica è cambiata rivelano che non hanno mai letto uno spartito. Terrà diecimila colpe il vecchio Governo, e , per quelle non ha diritto ad alcuno sconto, ma almeno sapeva di che si parlava. Rocco Rosa
IL SOTTOBOSCO INTORNO A VIGGIANO
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