IL SUD VUOLE LAVORO. ADESSO SI MANTENGANO I PATTI

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Che il sud rischia di essere dimenticato nei programmi di governo non è una preoccupazione ipotetica. Ci sono segnali che vanno al di là delle persone e che stanno indicando un processo di  rafforzamento della locomotiva economico-industriale del Nord , con atti che rafforzano l’autonomia delle regioni Lombardia, veneto, Emilia , o con proposte che chiedono l’allargamento della politica di coesione ai territori del Nord , oppure con la falsa idea su cui poggia il programma di governo secondo cui il Mezzogiorno è un territorio come un altro ed è già coperto col differenziale delle politiche europee. Che è una autentica bugia perché le politiche europee non sono risultate aggiuntive ai trasferimenti statali ma sostitutive di mancati trasferimenti. Oggi che lo scenario è cambiato si cerca di aprire un fronte meridionale. Cosa che andava fatto prima, quando c’era una interlocuzione romana  , e che oggi invece si è costretti a fare come reazione e come emergenza. L’iniziativa comunque viene da Pittella con un invito agli altri colleghi a mettere sù una posizione finalmente unitaria. Il Governatore Lucano ha predisposto una bozza, alla quale lavorare insieme ai colleghi governatori del Mezzogiorno, per poi proporla all”attenzione del parlamento. Il presidente della Basilicata, Marcello Pittella, è convinto che al Sud bisogna “investire sul capitale umano” mentre nel contratto di governo M5s-Lega il Mezzogiorno è “derubricato”. “Ho sentito alcuni colleghi, condividono la preoccupazione da me sollevata. Io sto lavorando su una bozza di idee e temi che possono riguardare il Sud e su questa bozza non solo coinvolgerò gli altri presidenti del Sud per discuterne insieme ma la presenterò ai colleghi per poi farla diventare patrimonio di tutta la Conferenza dei presidenti delle Regioni e dei rami del parlamento”.  Nel contratto di governo M5s-Lega il Sud è “derubricato e mi farebbe piacere sapere come il governo nazionale intende invertire il paradigma che ci sta consegnando ossia a Nord sviluppo e infrastrutture e al Sud assistenza con il reddito di cittadinanza se poi si farà”. “Al Sud il governo deve investire sul capitale umano: serve un piano sulla scuola, la pubblica amministrazione, la sanità, che in deroga alle norme nazionali, consenta di assumere nel Mezzogiorno”. Il Sud deve essere partecipe di un “progetto di sviluppo”, sottolinea Pittella, secondo il quale anche al Sud sono necessari “grandi corridoi e collegamenti. Non siamo figli di serie B” Giuseppe Digilio.

 

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