IL TAVOLO DEI GRANDI

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GIOVANNI VACCARO

 

Sedersi al tavolo dei grandi è una soddisfazione che prima o poi capita a tutti i bambini: finalmente si può stare con genitori, nonni e zii senza dover condividere il pranzo con gli altri bambini che frignano, urlano e strepitano e fanno soltanto confusione. Purtroppo, però ci si accorge presto che invece delle patatine fritte e dell’ottima cotoletta di pollo, al tavolo dei grandi vengono servite le verdure, ed invece di parlare di cartoni animati e calcio si chiacchiera di cose noiose come lavoro e politica. Eh già! è questo lo scotto da pagare per stare seduti al tavolo dei grandi!

Certamente chi ha letto fin qui si starà chiedendo cosa c’entra l’esperienza di un bambino in un articolo di statistiche sportive, e soprattutto cosa c’entra col Potenza Calcio. Ebbene, è presto detto, il Potenza dopo anni nell’inferno delle serie inferiori, finalmente sta provando a sedersi al “tavolo dei grandi”.

Con un campionato a dir poco spettacolare i rossoblù hanno conquistato il 4° posto in campionato vantano 39 punti in 20 partite con la media di tutto rispetto di 1.95punti/partita. Ulteriore motivo di vanto è il -1 da corazzate ricchissime come Bari e Ternana, e la seconda miglior difesa del campionato (solo 14 gol subiti con media 0.70gol/partita) in coabitazione con i galletti pugliesi, e dietro solo la schiacciasassi Reggina che ne ha presi 13. Come il bambino di cui dicevamo prima, però, anche il Potenza deve pagare il suo “scotto” essendosi seduto ad un tavolo con squadre probabilmente “troppo grandi”. Infatti, nei 5 scontri diretti avuti finora con Ternana (andata e ritorno), Monopoli, Reggina e Bari, i rossoblù hanno raccolto 5 sconfitte (le uniche del campionato), hanno subito 10 gol (il 71%) e ne hanno segnato solo 1 su 24 (il 4%). Numeri certamente impietosi, ma non per chi solo due anni fa non era nemmeno professionista, e che con una società come quella attuale, e chissà, magari anche un bello stadio nuovo, in futuro potrà davvero dire la sua alla pari con questi “grandi”.

Nella giornata che vede la Reggina perdente per la prima volta (sconfitta 3-0 con la Cavese), il Bari non riesce ad approfittarne e si fa fermare 1-1 a Viterbo. Con un gol di Vantaggiato la Ternana si porta a 40 punti raggiungendo proprio i galletti, mentre a sorpresa il Monopoli cade in casa 0-1 contro un’ostica Paganese e non riesce ad approfittare della defaiance del Potenza. Gioisce di questa situazione il Catanzaro che vincendo 2-1 sul Bisceglie vede il 5° posto a soli 5 punti, mentre sorride a metà il Catania impantanato 0-0 sul campo della Virtus Francavilla. In coda, battendo un Rieti che può dirsi quasi spacciato il Picerno si porta a 20 punti a metà strada per la salvezza, ma a causa dei buoni ed inaspettati risultati delle squadre che gli sono immediatamente sopra, non riesce a districarsi dal pantano dei play out.

Il Catania, prossimo avversario del Potenza, con 29 punti (media 1.53punti/partita) ricopre un 7° posto altamente instabile, perché assediato da vicino da 5 squadre nel giro di soli 3 punti. Se dal punto di vista offensivo gli elefanti con 29 gol sono il 5° miglior attacco del girone, mostrano una certa debolezza in difesa dove sono 30 i gol subiti (1.5gol/partita) che ne fanno la 16° difesa. Lo stadio di casa, però è stato il vero punto di forza dei siciliani, dove hanno conquistato 21 punti vincendo 6 volte e pareggiando 3, senza mai perdere. Anche i gol subiti tra le mura amiche denotano un andamento altamente “casalingo” della squadra rosso-azzurra essendo solo 4 su 30, mentre quelli segnati sono meglio distribuiti (13 su 29 in casa). Particolare attenzione andrà riservata a bomber Di Piazza che con 6 reti è il miglior marcatore catanese e che quando vede rossoblù si esalta, dato che già l’anno scorso eliminò il Potenza dai play-off, e quest’anno lo ha cacciato fuori dalla Coppa Italia.

All’andata finì 2-0 per il Potenza con le reti di Isgrò e Giosa.

Riusciranno gli uomini di Raffaele a vincere a Catania, e magari far gridare di nuovo “Clamoroso al Cibali”?

Sedersi al tavolo dei grandi è una soddisfazione che prima o poi capita a tutti i bambini: finalmente si può stare con genitori, nonni e zii senza dover condividere il pranzo con gli altri bambini che frignano, urlano e strepitano e fanno soltanto confusione. Purtroppo, però ci si accorge presto che invece delle patatine fritte e dell’ottima cotoletta di pollo, al tavolo dei grandi vengono servite le verdure, ed invece di parlare di cartoni animati e calcio si chiacchiera di cose noiose come lavoro e politica. Eh già! è questo lo scotto da pagare per stare seduti al tavolo dei grandi!

Certamente chi ha letto fin qui si starà chiedendo cosa c’entra l’esperienza di un bambino in un articolo di statistiche sportive, e soprattutto cosa c’entra col Potenza Calcio. Ebbene, è presto detto, il Potenza dopo anni nell’inferno delle serie inferiori, finalmente sta provando a sedersi al “tavolo dei grandi”.

Con un campionato a dir poco spettacolare i rossoblù hanno conquistato il 4° posto in campionato vantano 39 punti in 20 partite con la media di tutto rispetto di 1.95punti/partita. Ulteriore motivo di vanto è il -1 da corazzate ricchissime come Bari e Ternana, e la seconda miglior difesa del campionato (solo 14 gol subiti con media 0.70gol/partita) in coabitazione con i galletti pugliesi, e dietro solo la schiacciasassi Reggina che ne ha presi 13. Come il bambino di cui dicevamo prima, però, anche il Potenza deve pagare il suo “scotto” essendosi seduto ad un tavolo con squadre probabilmente “troppo grandi”. Infatti, nei 5 scontri diretti avuti finora con Ternana (andata e ritorno), Monopoli, Reggina e Bari, i rossoblù hanno raccolto 5 sconfitte (le uniche del campionato), hanno subito 10 gol (il 71%) e ne hanno segnato solo 1 su 24 (il 4%). Numeri certamente impietosi, ma non per chi solo due anni fa non era nemmeno professionista, e che con una società come quella attuale, e chissà, magari anche un bello stadio nuovo, in futuro potrà davvero dire la sua alla pari con questi “grandi”.

Nella giornata che vede la Reggina perdente per la prima volta (sconfitta 3-0 con la Cavese), il Bari non riesce ad approfittarne e si fa fermare 1-1 a Viterbo. Con un gol di Vantaggiato la Ternana si porta a 40 punti raggiungendo proprio i galletti, mentre a sorpresa il Monopoli cade in casa 0-1 contro un’ostica Paganese e non riesce ad approfittare della defaiance del Potenza. Gioisce di questa situazione il Catanzaro che vincendo 2-1 sul Bisceglie vede il 5° posto a soli 5 punti, mentre sorride a metà il Catania impantanato 0-0 sul campo della Virtus Francavilla. In coda, battendo un Rieti che può dirsi quasi spacciato il Picerno si porta a 20 punti a metà strada per la salvezza, ma a causa dei buoni ed inaspettati risultati delle squadre che gli sono immediatamente sopra, non riesce a districarsi dal pantano dei play out.

Il Catania, prossimo avversario del Potenza, con 29 punti (media 1.53punti/partita) ricopre un 7° posto altamente instabile, perché assediato da vicino da 5 squadre nel giro di soli 3 punti. Se dal punto di vista offensivo gli elefanti con 29 gol sono il 5° miglior attacco del girone, mostrano una certa debolezza in difesa dove sono 30 i gol subiti (1.5gol/partita) che ne fanno la 16° difesa. Lo stadio di casa, però è stato il vero punto di forza dei siciliani, dove hanno conquistato 21 punti vincendo 6 volte e pareggiando 3, senza mai perdere. Anche i gol subiti tra le mura amiche denotano un andamento altamente “casalingo” della squadra rosso-azzurra essendo solo 4 su 30, mentre quelli segnati sono meglio distribuiti (13 su 29 in casa). Particolare attenzione andrà riservata a bomber Di Piazza che con 6 reti è il miglior marcatore catanese e che quando vede rossoblù si esalta, dato che già l’anno scorso eliminò il Potenza dai play-off, e quest’anno lo ha cacciato fuori dalla Coppa Italia.

All’andata finì 2-0 per il Potenza con le reti di Giosa ed Isgrò.

Riusciranno gli uomini di Raffaele a vincere a Catania, e magari far gridare di nuovo “Clamoroso al Cibali”?

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Sull' Autore

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Nato a Potenza nel 1992 sono cresciuto in questa città. Essendo sempre stato orgoglioso della mia terra natia, molti dei i miei interessi la riguardano in maniera piuttosto diretta, al tifo per l’Inter ho presto sostituito il tifo per il Potenza Calcio, ad una serata al cinema davanti ad un film straniero ho sempre preferito uno spettacolo in vernacolo potentino, conosco a memoria “Viscledda” e “Lu Braccial” e se mi si chiede cosa voglio mangiare la domenica a pranzo certamente la mia risposta sarà “Strascinati”. Sin da piccolo sono sempre stato appassionato di Storia classica e medievale, e di storie in generale, principalmente mi appassiona la letteratura fantasy, ho letto e riletto più volte la saga di Harry Potter e sono rimasto incantato nel leggere i libri di Tolkien. Da sempre piuttosto negato negli sport, adoro passare serate in sedute di giochi da tavolo e giochi di strategia, in cui il ragionamento conta molto più del valore fisico. A fronte dei miei interessi “umanistici”, ho sempre avuto un buon talento in matematica e con i numeri in generale ho sviluppato un impostazione molto razionale che nel 2017 mi ha condotto al più grande successo, la laurea con lode in ingegneria civile presso l’UNIBAS. Come ogni giovane lucano ho avuto qualche problema ad entrare nel mondo del lavoro, ma oggi collaboro con uno dei migliori studi d’ingegneria potentini, e il futuro… chissà dove mi porterà.

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